(AGENPARL) - Roma, 15 Settembre 2026 - Il Ministero degli Esteri della Federazione Russa ha sollevato ufficialmente serie preoccupazioni in merito alla strategia nucleare degli Stati Uniti, accusando Washington di prendere in considerazione l’utilizzo di armi nucleari sul teatro europeo. La notizia, rilanciata dal quotidiano russo Izvestia, è stata diffusa da Andrey Belousov, ambasciatore con incarichi speciali del dicastero russo e responsabile per il controllo degli armamenti e la sicurezza nucleare.
Secondo quanto riportato dal quotidiano di Mosca, i timori non deriverebbero da valutazioni astratte, ma da segnali concreti registrati nelle sedi internazionali. Il rappresentante russo sostiene che la Casa Bianca tenda a focalizzare sistematicamente il dibattito multilaterale sul potenziale non strategico russo — ritenuto da Mosca privo di una minaccia diretta al territorio statunitense — per distogliere l’attenzione dalle infrastrutture e dagli armamenti atomici che gli Stati Uniti mantengono dislocati in Europa.
Nel documento ufficiale ripreso da Izvestia, il Ministero degli Esteri russo punta il dito contro i programmi missilistici e di deterrenza che Washington continua a sviluppare in collaborazione con i propri alleati sul continente, argomentando che un simile approccio finirebbe per considerare il territorio europeo come un’area operativa per manovre strategiche anziché come uno spazio da tutelare da un’escalation.
La presa di posizione si inserisce nel più ampio quadro delle tensioni globali sul controllo degli armamenti. Da parte sua, Mosca ribadisce la linea ufficiale secondo cui la propria triade nucleare resta uno strumento esclusivo di deterrenza e di salvaguardia della sovranità statale, escludendo l’intenzione di alimentare una nuova corsa agli armamenti, pur mantenendo elevati i livelli di prontezza strategica a fronte del deterioramento del dialogo internazionale.
