(AGENPARL) - Roma, 24 Maggio 2026 - Alla vigilia dell’82ª Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), che si aprirà domani a Roma, un gruppo di oltre 220 sacerdoti italiani ha inviato una lettera aperta al presidente della CEI, il cardinale Matteo Zuppi. Il documento, intitolato significativamente “Basta silenzio ora”, chiede ai vertici della Chiesa italiana di adottare una posizione netta e pubblica riguardo alla drammatica situazione umanitaria nei territori palestinesi.
La richiesta di una “voce evangelica”
I firmatari — che dichiarano di agire in solidarietà con le vittime e non per opposizione interna — esortano l’episcopato a far sentire quella che definiscono una “chiara voce evangelica”. La richiesta nasce, in particolare, in seguito all’assalto alla “Flottiglia globale di Sumud”, evento che ha ulteriormente inasprito le critiche sulla gestione del conflitto e sulla risposta umanitaria.
Nella lettera, i sacerdoti sottolineano che il Vangelo “non è mai stato neutrale” di fronte alla sofferenza e chiedono alla Chiesa di non equiparare le responsabilità tra chi infligge l’ingiustizia e chi la subisce.
Le richieste concrete
La missiva non si limita a un appello morale, ma avanza richieste operative precise, in linea con quanto già sollecitato dalla Global Priests Network Against Genocide:
- Cessate il fuoco: La richiesta di un impegno per una tregua immediata, duratura e per la fine del blocco alla Striscia di Gaza.
- Aiuti umanitari: Garantire l’ingresso illimitato di soccorsi per la popolazione civile.
- Stop alla cooperazione: Chiedono esplicitamente di interrompere ogni forma di cooperazione militare, economica e diplomatica con Israele, sostenendo l’adozione di misure di disinvestimento e sanzioni.
Il contesto
L’appello si inserisce in un clima di forte attesa per l’Assemblea generale della CEI (in programma dal 25 al 28 maggio in Vaticano), durante la quale i vescovi saranno chiamati a confrontarsi su diverse sfide pastorali. La presa di posizione di questi 220 sacerdoti mette ora i vertici della Chiesa di fronte alla necessità di definire un orientamento pubblico su uno dei temi più divisivi e urgenti dell’attuale panorama geopolitico.
https://english.wafa.ps/Pages/Details/170794
