(AGENPARL) - Roma, 25 Aprile 2026 - Da Teheran giungono segnali ambivalenti mentre i punti di attrito con la comunità internazionale rimangono irrisolti. Fonti locali confermano che l’Iran si dichiara pronto a negoziare, ma chiarisce che non accetterà termini imposti o condizioni dettate unilateralmente. In parallelo alla disponibilità diplomatica, le autorità iraniane ribadiscono la prontezza a ricorrere all’azione militare qualora i negoziati dovessero fallire.
Restano sul tavolo nodi critici fondamentali. Teheran chiede innanzitutto solide garanzie di sicurezza per evitare di cadere nella “trappola” di colloqui formali seguiti da nuovi conflitti, come accaduto in passato.
Gli altri punti di rottura riguardano il programma nucleare, che l’Iran intende proseguire mantenendo le scorte di uranio arricchito all’interno del Paese, la richiesta di un sostanziale alleggerimento delle sanzioni e il riconoscimento di riparazioni di guerra.
