(AGENPARL) - Roma, 25 Aprile 2026 - L’esercito iraniano minaccia gli USA. “Hormuz è sotto il nostro controllo”
TEHERAN – Non c’è solo la diplomazia a pezzi. A poche ore dal fallimento della mediazione di Islamabad, il Comando Centrale delle Forze Armate iraniane (Khatam al-Anbiya) ha lanciato un avvertimento diretto e brutale agli Stati Uniti.
Attraverso l’agenzia di Stato Tasnim, i vertici militari di Teheran hanno accusato Washington di “pirateria e banditismo marittimo” nel Golfo, avvertendo che la risposta iraniana sarà “devastante” se il blocco navale ai porti della Repubblica Islamica dovesse continuare.
Il ricatto dello Stretto di Hormuz
La dichiarazione non lascia spazio a interpretazioni: “Siamo pronti e determinati a infliggere danni ancora più severi ai nemici americano-sionisti”. Ma il punto cruciale è il controllo delle rotte commerciali: il Comando ha ribadito che l’Iran continuerà a gestire e monitorare lo Stretto di Hormuz, il polmone energetico del mondo, sfidando apertamente la flotta statunitense.
Analisi: Perché Trump ha annullato il viaggio?
Questa escalation militare spiega il post di Trump su Truth. Con le minacce iraniane sui canali di rifornimento e il Pentagono in allerta per possibili ritorsioni contro le navi americane, il “clima per il dialogo” citato da Trump non è solo freddo: è incendiario. Washington non ha intenzione di negoziare sotto il ricatto delle batterie missilistiche puntate sulle petroliere.
