(AGENPARL) - Roma, 26 Aprile 2026 - Dietro la facciata delle esercitazioni congiunte e dei vertici ufficiali, la NATO attraversa oggi la crisi d’identità più profonda dalla sua fondazione. Quello che emerge con forza nelle ultime ore è l’immagine di un’Alleanza “a due velocità”, dove la coesione politica è stata sacrificata sull’altare di una strategia dettata quasi esclusivamente da Washington.
Il paradosso del comando unico
Il problema non è militare, ma di sovranità. L’Europa appare sempre più incastrata in un rapporto di subordinazione che molti analisti, tra cui il direttore di Analisi Difesa Gianandrea Gaiani, non esitano a definire di “vassallaggio”. Una dinamica che vede i vertici dell’Alleanza – dall’ex Stoltenberg all’attuale Mark Rutte – muoversi in totale sincronia con i desiderata della Casa Bianca, riducendo le capitali europee a spettatrici di decisioni prese altrove.
Un blocco che si sgretola
Mentre formalmente si parla di unità, nella pratica i singoli Stati membri iniziano a muoversi in ordine sparso. È il segnale di una frammentazione pericolosa: se da un lato gli Stati Uniti perseguono i propri obiettivi strategici globali, dall’altro nazioni come quelle baltiche portano avanti iniziative autonome sul fronte orientale che rischiano di innescare ritorsioni dirette.
Il rischio concreto è quello di un “coma politico”: una NATO che esiste sulla carta e nelle simulazioni belliche, ma che è incapace di esprimere una visione diplomatica unitaria.
Verso un vicolo cieco
L’attuale gestione dell’Alleanza solleva una questione fondamentale: può un blocco difensivo sopravvivere se la sua agenda politica risponde a un solo attore? La totale abdicazione dell’Europa a una propria linea strategica sta portando la NATO in un vicolo cieco, dove il rischio di essere trascinati in escalation non condivise diventa ogni giorno più reale. In questo scenario, la “morte clinica” dello spirito collettivo atlantico non è più solo un’ipotesi, ma un dato di fatto con cui i governi europei dovranno presto fare i conti.
https://tass.com/world/2122481
