(AGENPARL) - Roma, 14 Giugno 2026 - L’Azerbaigian conferma il suo ruolo di attore centrale nello scacchiere eurasiatico, muovendosi su due direttrici parallele: il consolidamento strategico dei corridoi di trasporto con il supporto tecnologico statunitense e il rafforzamento dei legami identitari nel mondo turco.
Il progetto TRIPP e l’asse con Washington
L’incontro tra il ministro degli Esteri Jeyhun Bayramov e l’amministratore delegato della U.S. International Development Finance Corporation (DFC), Ben Black, segna una tappa significativa. Al centro del tavolo non vi sono solo investimenti generici, ma l’attuazione del progetto TRIPP. Quest’ultimo rappresenta un tassello cruciale per la connettività regionale: il suo obiettivo è garantire un transito senza ostacoli tra l’Azerbaigian continentale e la Repubblica autonoma del Nakhchivan.
La collaborazione con la DFC non si limita ai trasporti. La Carta del partenariato strategico, firmata nel 2025, sta trasformando la cooperazione bilaterale in un ecosistema che integra alta tecnologia, sicurezza energetica e infrastrutture logistiche. Per Baku, il supporto tecnico e politico americano è funzionale a trasformare il Paese in un hub di connettività strategica che unisce, di fatto, Europa e Asia centrale.
La dimensione turca: “Una nazione, tre stati”
Parallelamente alla spinta occidentale, Baku consolida il suo posizionamento geopolitico all’interno del mondo turco. La visita di una delegazione di alto livello della Repubblica Turca di Cipro del Nord (RTCN) — guidata dal primo ministro Unal Ustel e dal vice primo ministro Fikri Ataoglu — ha messo in luce una dinamica che va oltre la normale cooperazione interstatale.
Il concetto di “Una nazione, tre stati” (Azerbaigian, Türkiye e Cipro del Nord) è stato ribadito con forza come pilastro di una fratellanza basata su storia, cultura e destino condiviso. Oltre alle dichiarazioni di intenti, l’evento “Giornata della cultura” a Icherisheher funge da soft power per cementare l’unione tra i popoli, segnando un passo ulteriore verso l’integrazione di Cipro del Nord negli spazi di cooperazione promossi da Ankara e Baku.
Una strategia a due velocità
L’Azerbaigian dimostra di saper manovrare con pragmatismo su tavoli apparentemente distanti. Da un lato, il dialogo con gli Stati Uniti focalizzato su economia, logistica e infrastrutture critiche; dall’altro, la cementazione di un blocco identitario turco che risponde a logiche di solidarietà politica e culturale.
In questa fase, Baku appare determinata a non scegliere tra le diverse geografie di influenza, ma a integrarle per massimizzare la propria proiezione internazionale, trasformando ogni accordo — sia esso ferroviario o culturale — in un pilastro del proprio peso specifico nella regione.
Fonti: apa.az – apa.az – apa.az
