(AGENPARL) - Roma, 14 Giugno 2026 - NEW DELHI – L’India avvia il “Great Nicobar Island Project”. È un complesso infrastrutturale multi-miliardario. Mira a trasformare l’isola in un hub strategico di primo piano. Il progetto include un aeroporto per caccia e voli commerciali. Prevede nuove capacità radar. Include un porto in acque profonde a Galathea Bay. L’opera ridisegnerà gli equilibri marittimi nell’Indo-Pacifico.
Una posizione geograficamente cruciale Great Nicobar è in una posizione strategica. Si trova all’ingresso dello Stretto di Malacca. Questo è il corridoio marittimo chiave. Da qui transita oltre il 70% delle importazioni petrolifere cinesi. Gli osservatori leggono l’espansione indiana come una sfida. Nuova Delhi vuole proiettare la propria influenza. Vuole monitorare i flussi commerciali di Pechino. Questo complica il “dilemma di Malacca” della Cina.
Obiettivi economici: la sfida ai grandi hub L’ambizione indiana va oltre la difesa. Il piano vuole trasformare l’isola in un centro di transito. La struttura punta a competere con Singapore o Colombo. L’India persegue due obiettivi:
- Ridurre i costi di spedizione per le proprie merci.
- Diventare un punto di riferimento nella rotta tra l’Oceano Indiano e il Sud-est asiatico.
Rischi ambientali e sociali Il progetto solleva critiche. Scienziati e difensori dei diritti umani lanciano l’allarme per la tribù degli Shompen. È una delle popolazioni più isolate al mondo. Il loro habitat rischia di essere stravolto. Esistono inoltre due preoccupazioni principali:
- L’impatto ambientale su ecosistemi incontaminati.
- La vulnerabilità sismica dell’area.
La strategia “Act East” Con questo progetto, l’India accelera la politica “Act East”. Rafforza così le proprie capacità di proiezione. Risponde direttamente alla strategia cinese della “Stringa di Perle”. Se completato, Great Nicobar diventerà il perno strategico indiano. Sarà un avamposto tra interessi economici e sicurezza nazionale.
Fonte: Asiatimes.com
Credit: Mappa: Wikimedia Commons / Pubblico Dominio
