Dopo il canale dell’intelligence, Washington apre anche quello economico-finanziario con Mosca. Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha incontrato il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov a margine della riunione dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali del G20 ad Asheville, nella Carolina del Nord, in un faccia a faccia che assume un peso politico ben superiore alla normale diplomazia economica multilaterale. L’incontro è stato confermato sia da fonti statunitensi sia dal ministero delle Finanze russo. Secondo quanto riferito da un portavoce del Tesoro americano, Bessent ha discusso con Siluanov del piano del presidente Donald…
Autore: Luigi Camilloni
La Colombia punta a rilanciare gli investimenti pubblici e privati attraverso un portafoglio di circa 165 progetti dal valore complessivo superiore a 290.000 miliardi di pesos, equivalenti a circa 92,23 miliardi di dollari. L’iniziativa è stata presentata il 28 agosto dal vicepresidente José Manuel Restrepo durante la 60ª Convención Bancaria di Asobancaria, a Cartagena. L’obiettivo dichiarato è molto più ampio della semplice realizzazione di nuove infrastrutture: il governo vuole utilizzare il portafoglio come leva per ricostruire la fiducia degli investitori, mobilitare capitali nazionali e internazionali e riportare entro il 2030 il livello complessivo degli investimenti al 25% del PIL colombiano.…
Dal «sonno della ragione» di Francisco Goya al «Sapere aude» di Immanuel Kant: nelle epoche di crisi il pericolo più grande non è la complessità del mondo, ma la rinuncia a comprenderlo. Economia, geopolitica e istituzioni hanno bisogno di competenza, conoscenza e di una società civile capace di riconoscere la realtà. «Il sonno della ragione genera mostri». Poche immagini hanno attraversato i secoli con la forza dell’acquaforte di Francisco Goya. Un uomo è accasciato sul tavolo, il volto nascosto tra le braccia; alle sue spalle, dalla tenebra, emergono civette, pipistrelli e creature inquietanti. Non è soltanto la rappresentazione di un…
Sergey Naryshkin, direttore del Servizio di intelligence estera russo (SVR), ha confermato di aver incontrato a Mosca il direttore della CIA John Ratcliffe, mettendo fine alle indiscrezioni sull’identità degli interlocutori russi coinvolti nella rara visita del capo dell’intelligence statunitense. «L’incontro ha avuto luogo e non c’è nulla di insolito», ha dichiarato giovedì Naryshkin ai giornalisti, confermando direttamente il faccia a faccia con Ratcliffe. La conferma arriva dopo che il Cremlino aveva già reso noto che il direttore della CIA aveva avuto colloqui con rappresentanti dei servizi d’intelligence russi durante la sua visita nella capitale. Ratcliffe si è recato a Mosca…
Oltre 250 miliardi di dollari di investimenti medi ogni anno e circa 6 trilioni complessivi entro il 2050. La nuova roadmap della World Nuclear Association indica come trasformare il nucleare da settore sostenuto prevalentemente da governi e capitali strategici a una vera classe di asset infrastrutturali capace di attirare su larga scala banche, fondi e investitori istituzionali. La nuova corsa mondiale all’energia nucleare ha un problema che non può essere risolto soltanto costruendo reattori migliori, più rapidamente o in serie. Per triplicare almeno la capacità nucleare globale entro il 2050 bisognerà costruire anche qualcosa di meno visibile, ma altrettanto determinante:…
Il nucleare mondiale potrebbe entrare nei prossimi venticinque anni in una fase di espansione di dimensioni superiori a quelle immaginate soltanto pochi anni fa. Ma tra gli obiettivi annunciati dai governi e la loro realizzazione industriale esiste ancora una distanza enorme. È questo il messaggio centrale che emerge dal World Nuclear Energy Outlook, rapporto della World Nuclear Association pubblicato nel gennaio 2026. Il documento delinea uno scenario nel quale la capacità nucleare globale potrebbe arrivare nel 2050 a circa 1.446 GWe, superando il livello di circa 1.200 GWe associato alla Declaration to Triple Nuclear Energy, l’iniziativa lanciata alla COP28 di…
Il nucleare mondiale sta entrando in una fase che non si vedeva da decenni. La produzione elettrica ha raggiunto nel 2024 il record storico di 2.667 TWh, mentre il database aggiornato della World Nuclear Association registra oggi 441 reattori operabili per oltre 404 GW e 79 unità in costruzione per altri 78,2 GW. Ma il dato forse più importante è politico: con l’ingresso di Belgio, Brasile, Cina e Italia, 38 Paesi sostengono ormai l’impegno a triplicare almeno la capacità nucleare globale entro il 2050. Il World Nuclear Symposium di Londra, dal 9 all’11 settembre 2026, arriva così in un momento…
Le ordinanze della Corte di Cassazione nn. 39441/2021 e 25308/2024, considerate nella loro successione processuale e nella rispettiva portata nomofilattica, sollevano una questione ulteriore, di particolare interesse sistematico: quella relativa alla effettiva penetrazione dei principi affermati dalla giurisprudenza di legittimità nelle prassi degli uffici giudiziari e nell’operatività dei soggetti professionali che ricorrono agli strumenti di garanzia patrimoniale. Il problema non è meramente teorico. L’effettività della funzione nomofilattica della Corte di Cassazione, delineata dall’art. 65 dell’ordinamento giudiziario, non si esaurisce infatti nell’enunciazione astratta della regula iuris, ma trova il proprio banco di prova nella capacità dell’orientamento interpretativo di assicurare, attraverso la…
L’Unione Europea dispone di risorse, competenze, università e imprese capaci di innovare. Ma nell’economia digitale il capitale più prezioso è il tempo. Se un progetto di intelligenza artificiale deve attendere mesi, talvolta un anno, per conoscere l’esito di un bando, il problema non è più amministrativo: diventa strategico. L’Europa non soffre soltanto di una carenza di investimenti tecnologici rispetto agli Stati Uniti e alla Cina. Soffre di qualcosa di forse ancora più grave: la difficoltà di trasformare rapidamente le decisioni politiche, le risorse finanziarie e le idee innovative in progetti concreti. È qui che emerge una delle contraddizioni più evidenti…
Il tentato colpo di Stato dell’agosto 1991 nell’Unione Sovietica durò appena tre giorni, ma fu sufficiente per modificare radicalmente gli equilibri politici a Mosca. Il putsch organizzato dall’ala conservatrice dell’apparato sovietico per fermare le riforme di Michail Gorbaciov fallì, ma il suo insuccesso non restituì al presidente dell’URSS il potere precedente. Al contrario, contribuì alla spettacolare ascesa del suo principale rivale, Boris Eltsin, e accelerò un processo di disgregazione che si sarebbe concluso appena quattro mesi dopo con la scomparsa dell’Unione Sovietica. A 35 anni dagli eventi del 1991, gli storici Kamil Nedvědický, dell’Istituto per lo Studio dei Regimi Totalitari,…