La prossima grande impennata del petrolio potrebbe non essere provocata soltanto dalla mancanza di greggio. Potrebbe arrivare da qualcosa di apparentemente più semplice, ma altrettanto decisivo: l’impossibilità di trasportarlo. È questo il messaggio più inquietante emerso dalle dichiarazioni di Russell Hardy, amministratore delegato di Vitol, uno dei maggiori operatori indipendenti al mondo nel commercio di petrolio e prodotti energetici. Intervenendo all’Energy Intelligence Forum di Londra, Hardy ha avvertito che un’interruzione dei trasferimenti di greggio tra petroliere nelle acque vicine allo Stretto di Hormuz potrebbe riportare il mercato verso uno scenario estremo: 200 dollari al barile. Non si tratta di una…
Autore: Luigi Camilloni
La battaglia per l’Eliseo del 2027 si sposta sul terreno più delicato della politica francese: il debito pubblico, il potere d’acquisto e la capacità dello Stato di finanziare il proprio modello economico. Marine Le Pen e Jordan Bardella hanno presentato un programma che ambisce a trasformare il Rassemblement National da forza di opposizione in alternativa di governo, proponendo una revisione della spesa pubblica, riduzioni fiscali e una nuova disciplina di bilancio. L’annuncio arriva in un momento in cui la Francia deve confrontarsi con deficit persistenti, un debito vicino al 120% del prodotto interno lordo, costi di finanziamento più elevati e…
Scorte ridotte, esportazioni limitate e capacità di raffinazione sotto pressione stanno trasformando il diesel in uno degli snodi più delicati della crisi energetica mondiale. Cina e Russia privilegiano il mercato interno, mentre Stati Uniti ed Europa ricorrono alle riserve strategiche. La sicurezza energetica torna così al centro delle politiche economiche e geopolitiche. La nuova frontiera della crisi energetica globale non passa soltanto dal petrolio greggio. Sempre più chiaramente passa dai prodotti raffinati e, soprattutto, dal diesel. Le scorte disponibili sono sotto pressione, la capacità di raffinazione mondiale fatica a compensare le interruzioni dell’offerta e alcuni dei principali Paesi produttori stanno…
Ci sono decisioni istituzionali che, pur potendo trovare una giustificazione giuridica, pongono interrogativi destinati a superare il loro significato formale. Il commissariamento della Federazione Italiana Giuoco Calcio, deliberato dal CONI il 6 ottobre 2026 e affidato a Giovanni Malagò, rappresenta uno di questi casi. Un presidente eletto il 22 giugno con il 68,58% dei consensi, la cui investitura è stata successivamente contestata per il requisito del tesseramento, viene nominato commissario straordinario della stessa Federazione. La FIGC conferma ufficialmente che il provvedimento, promosso dal presidente del CONI Luciano Buonfiglio, è stato approvato all’unanimità dagli organi competenti, con nuove elezioni entro il…
Giulio Cavalli porta a Quarto Come siamo arrivati fino a qui? Israele e Palestina tra storia, occupazione e propagandaUna lezione-spettacolo nella Parrocchia Gesù Divino Maestro Domenica 18 ottobre alle 17, nella Parrocchia Gesù Divino Maestro di Quarto, in Via Marmolito 1/A, va in scena Come siamo arrivati fino a qui? Israele e Palestina tra storia, occupazione e propaganda, lezione-spettacolo di e con Giulio Cavalli, con le musiche originali di Ivan Merlini. L’incontro si tiene dentro la chiesa, nella serie Tra Terra promessa e Terra contesa, prospettive di pace! Ingresso gratuito. LO SPETTACOLOGiulio Cavalli ripercorre le tappe storiche principali del conflitto…
Per decenni la sicurezza energetica è stata misurata soprattutto in barili di petrolio, metri cubi di gas, terminali portuali, oleodotti, gasdotti e riserve strategiche. La domanda fondamentale era sempre la stessa: da dove arriverà il combustibile necessario a far funzionare un’economia? La guerra con l’Iran e la crisi dello Stretto di Hormuz stanno contribuendo a cambiare radicalmente quella domanda. Il nuovo interrogativo non riguarda soltanto come assicurarsi una fornitura stabile di petrolio e gas, ma quanta parte dell’economia possa smettere di dipendere dal loro consumo diretto. Secondo la ricostruzione pubblicata dall’emittente australiana ABC, da marzo circa 25 Paesi hanno introdotto…
Bandi, finanziamenti e burocrazia: quando lo Stato arriva tardi, la ricerca perde ricercatori, brevetti, investimenti e competitività. L’articolo 9 della Costituzione impone alla Repubblica di promuovere la ricerca scientifica e tecnica. Ma promuovere significa anche finanziare e decidere in tempo. C’è una forma di ritardo che un Paese può, forse, permettersi. E ce n’è un’altra che non può permettersi affatto.Si può rinviare una pratica amministrativa, pur con tutti i costi che questo comporta. Si può posticipare una riunione. Si può persino recuperare, almeno in parte, il ritardo di un cantiere aumentando turni, personale e mezzi.Ma un anno perduto nella ricerca…
Quando Emmanuel Macron conquistò l’Eliseo nel 2017, la promessa era molto più ambiziosa di una semplice alternanza politica. L’ex ministro dell’Economia si presentava come il presidente capace di rompere contemporaneamente con la destra e con la sinistra tradizionali, modernizzare l’economia francese, rendere il Paese più competitivo e trasformare Parigi nel motore politico di una nuova Europa. A meno di un anno dalla fine del suo secondo mandato, quella promessa si confronta con una realtà molto più difficile. Bloomberg ha dedicato alla parabola francese un’analisi dal titolo inequivocabile: “How Macron’s Decade in Power Left France Europe’s Weakest Link”. La tesi è…
Le parole pronunciate a Berlino da Martin Jäger, presidente del Bundesnachrichtendienst, il servizio di intelligence estero tedesco, segnano un ulteriore innalzamento del livello d’allarme nella più grande economia europea.Davanti al comitato parlamentare di controllo dei servizi di intelligence, Jäger ha affermato che la Germania rischia di essere trascinata in un conflitto violento con la Russia e che il confronto con Mosca avrebbe ormai assunto una dimensione «nuova e più pericolosa». Il capo del BND ha indicato il tentato attacco collegato all’aeroporto di Lipsia/Halle come uno degli esempi della minaccia che le autorità tedesche attribuiscono alla crescente attività ibrida russa.Il passaggio…
C’è un numero che potrebbe segnare uno spartiacque nella storia dell’automobile: 49%. Nel primo semestre del 2026 le vetture alimentate esclusivamente a benzina hanno rappresentato il 49% delle vendite mondiali di auto nuove, scendendo per la prima volta sotto la metà del mercato. Le vendite sono diminuite del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025, fermandosi a 20,25 milioni di unità, secondo i dati Mobility Global. È importante precisare cosa misura quel 49%: si parla di auto esclusivamente a benzina, non di tutte le vetture dotate di motore termico. Le ibride, che utilizzano ancora un motore a combustione, sono conteggiate…