Autore: Floriana Cutini

Nelle pieghe della filiera agroalimentare italiana si nascondono spesso risorse inattese, capaci di trasformare ciò che consideriamo scarto in valore economico, scientifico e territoriale. È il caso della mela annurca campana, un prodotto simbolo del Mezzogiorno, la cui lavorazione industriale genera ogni anno tonnellate di residui: bucce, polpe, semi. Materiale che fino a ieri rappresentava un costo di smaltimento e che oggi, grazie al lavoro dei ricercatori ENEA, diventa una miniera di composti preziosi. Il team scientifico ha messo a punto un processo di estrazione “green”, privo di solventi pesanti, capace di ricavare dagli scarti oli ricchi di acidi grassi…

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Il Governo ha introdotto nel 2026 un pacchetto di misure più severe contro le frodi alimentari, con l’obiettivo di rafforzare la tutela delle filiere e del valore economico delle DOP e IGP, in linea con il nuovo Regolamento (UE) 2024/1143 e con il sistema europeo dei controlli ufficiali previsto dal Regolamento (UE) 2017/625. Le norme ampliano il catalogo dei reati perseguibili, includendo non solo la contraffazione dei marchi protetti ma anche la commercializzazione sistematica di prodotti etichettati in modo fuorviante e il mislabeling intenzionale, con sanzioni amministrative e penali che possono raggiungere i 50.000 euro e con applicazione degli articoli…

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(Serie L – LegisL’Unione europea ha ufficialmente riconosciuto la Zampina di Sammichele di Bari come Indicazione Geografica Protetta, inserendola nel registro delle IGP tramite il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1248 pubblicato l’11 giugno 2026. Si tratta di un passaggio significativo per la tutela e la valorizzazione di una specialità tradizionale pugliese, legata alla storia gastronomica di Sammichele di Bari e alla sua cultura delle macellerie artigianali. Il riconoscimento europeo garantisce una protezione giuridica più forte contro imitazioni e usi impropri del nome, rafforzando al tempo stesso la competitività del prodotto sui mercati nazionali e internazionali. La Zampina, insaccato fresco ottenuto…

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Il sistema di rianalisi regionale panartica Copernicus CARRA2, sviluppato dal Copernicus Climate Change Service, rappresenta un’evoluzione significativa nella capacità dell’Unione Europea di produrre dati climatici ad alta risoluzione e, pur essendo concepito per il dominio artico, costituisce un riferimento metodologico di grande rilevanza anche per l’Italia. Le tecnologie, i modelli numerici e le procedure di validazione utilizzate in CARRA2 sono infatti le stesse che Copernicus sta progressivamente estendendo ai sistemi climatici regionali europei, come CERRA ed ERA5‑Land, che nel nostro Paese sono ormai strumenti fondamentali per la gestione del rischio climatico e per le applicazioni agricole avanzate. L’agricoltura italiana, caratterizzata…

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Il sistema di rianalisi regionale panartica Copernicus CARRA2, presentato nel workshop ufficiale organizzato dal Copernicus Climate Change Service (C3S), rappresenta un’evoluzione significativa nella capacità dell’Unione Europea di produrre dati climatici ad alta risoluzione. Pur essendo sviluppato per il dominio artico, CARRA2 costituisce un riferimento metodologico e tecnologico per l’intero sistema europeo di osservazione e modellazione climatica, con ricadute dirette anche sui settori produttivi continentali, tra cui l’agricoltura. CARRA2 utilizza il modello numerico HARMONIE‑AROME per generare rianalisi climatiche a 2,5 km di risoluzione, con una copertura temporale dal 1985 a oggi e aggiornamenti mensili. La capacità di rappresentare con maggiore accuratezza…

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Nel biennio 2025–2026 l’Unione Europea ha accelerato in modo decisivo sulla digitalizzazione dell’agricoltura, costruendo un nuovo modello produttivo basato sulla gestione predittiva delle colture. L’obiettivo è trasformare l’agricoltura da sistema reattivo a sistema anticipativo, capace di prevedere l’insorgenza delle fitopatie, individuare gli stress idrici prima che diventino dannosi e ottimizzare l’uso delle risorse in un contesto segnato da eventi climatici estremi, scarsità idrica e obiettivi stringenti del Green Deal europeo. La Commissione Europea, attraverso la DG AGRI, ha inserito la digitalizzazione tra i pilastri dei Piani Strategici della PAC, mentre la strategia europea per l’intelligenza artificiale e le politiche del…

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L’Unione Europea sta costruendo un nuovo paradigma agricolo basato sulla gestione predittiva delle colture, un modello che utilizza intelligenza artificiale, dati satellitari Copernicus, sensoristica IoT e modelli climatici avanzati per anticipare rischi fitosanitari e idrici. La digitalizzazione dell’agricoltura, definita dalla DG AGRI come pilastro dei Piani Strategici della PAC, è strettamente collegata agli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia UE sull’IA: riduzione dei fitofarmaci, uso efficiente dell’acqua, resilienza climatica e sostenibilità delle filiere. I servizi Copernicus forniscono la base dati: il Land Monitoring Service produce mappe di vegetazione e stress idrico, mentre il Climate Data Store (CDS) e…

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Il Piano nazionale degli invasi sostenuto da ANBI rappresenta oggi la proposta più organica, strutturata e immediatamente cantierabile per affrontare la crisi idrica italiana. Non si tratta di un documento politico, ma di un pacchetto tecnico di 266 interventi, elaborato dai Consorzi di bonifica e irrigazione, che punta a trasformare la gestione dell’acqua da emergenziale a preventiva. La logica è semplice: l’Italia riceve piogge concentrate e violente, ma non possiede infrastrutture sufficienti per trattenerle. Il risultato è un paradosso: alluvioni in inverno, siccità in estate. Gli invasi multifunzionali proposti da ANBI servono proprio a spezzare questo ciclo, trattenendo l’acqua quando…

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La gestione della crisi idrica in Italia si fonda oggi su un sistema di governance centralizzato, definito dal DL 39/2023 (“Decreto Siccità”), che ha istituito presso la Presidenza del Consiglio la Cabina di regia per la crisi idrica. Questo organismo, guidato politicamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), riunisce attorno allo stesso tavolo MIT, MASE, MASAF, MEF, Protezione civile, Regioni e Autorità di bacino, con il compito di coordinare le misure urgenti, individuare le opere prioritarie e monitorare l’avanzamento degli interventi. Nel quadro delineato dal decreto, il MIT assume la responsabilità delle grandi opere idriche, dalle dighe alle…

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Il disegno di legge 1836 sulla cattura della CO₂, pur essendo incardinato nella Commissione Industria, ha un impatto diretto e crescente anche sul mondo agricolo e agroalimentare, perché la gestione del carbonio sta diventando un asse strategico delle politiche europee e nazionali. L’agricoltura non è più soltanto un settore emissivo ma un potenziale serbatoio di carbonio, capace di generare crediti, ridurre l’impronta climatica delle filiere e contribuire alla neutralità climatica. Il DDL introduce un quadro normativo che, pur pensato per l’industria hard‑to‑abate, apre spazi di integrazione con le bioenergie, con i processi di fermentazione e con le pratiche di gestione…

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