(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - Il pesce palla maculato del Mar Rosso (Lagocephalus sceleratus), arrivato nel Mediterraneo attraverso il Canale di Suez, è oggi una delle specie aliene più invasive del bacino. La sua diffusione è favorita dal riscaldamento delle acque e dalla migrazione lessepsiana, che ha permesso alla specie di stabilirsi con colonie numerose in Israele, Cipro, Grecia e Creta, con un rischio crescente di espansione verso le coste italiane. La presenza del pesce palla sta causando gravi danni alla pesca: le sue mascelle estremamente robuste tagliano reti, palangari e catture già intrappolate, generando perdite economiche stimate tra 6.000 e 9.000 euro l’anno per barca nel Mediterraneo orientale. L’impatto ecologico è altrettanto rilevante, perché predando pesci, crostacei e molluschi locali altera gli equilibri degli ecosistemi costieri e compete con le specie autoctone. Esiste anche un rischio per i bagnanti, con casi documentati di morsi in Grecia che hanno provocato ferite profonde. Il pericolo sanitario è elevato: le carni contengono tetrodotossina, una neurotossina potenzialmente letale che non viene neutralizzata dalla cottura, motivo per cui il consumo è vietato. Per l’Italia, ISPRA ricorda che nel Mediterraneo sono presenti circa 3.000 specie non autoctone, di cui il 15% invasive, e il pesce palla è tra le più preoccupanti. Il monitoraggio è stato intensificato soprattutto nel Sud, dove l’arrivo della specie è più probabile.
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