(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - Copernicus conferma che la giornata di oggi rientra nel picco dell’ondata di calore che sta interessando l’Europa occidentale e il Mediterraneo. Le analisi del servizio climatico europeo mostrano che la temperatura media dell’Europa occidentale si mantiene su livelli eccezionalmente elevati, con una media giornaliera che raggiunge circa 24,9 °C, valore che colloca il 1° luglio tra le giornate più calde mai registrate all’inizio di luglio. Le anomalie termiche positive sono diffuse e persistenti, con scarti di 4–6 °C rispetto alla climatologia 1991‑2020, segnalando un’intensificazione delle dinamiche già osservate nelle estati più calde degli ultimi anni.
Le immagini satellitari Sentinel‑3, elaborate nell’ambito del programma Copernicus, mostrano una superficie terrestre fortemente surriscaldata. Le temperature del suolo raggiungono valori estremi nelle aree urbane e nelle pianure interne, con punte che arrivano a 48 °C in Spagna, 44 °C in Italia, 46 °C in Francia e Spagna nord‑orientale, e quasi 49 °C nel Nord Africa. Questi valori rappresentano la temperatura della superficie terrestre, che risponde più rapidamente all’irraggiamento solare e costituisce un indicatore immediato dello stress termico su ecosistemi, infrastrutture e colture agricole.
Secondo Copernicus, l’ondata di calore è alimentata da una persistente configurazione atmosferica di tipo “heat dome”, che intrappola masse d’aria calda su Europa occidentale e bacino del Mediterraneo. Questa struttura atmosferica amplifica la durata e l’intensità del caldo, con effetti che si estendono alla qualità dell’aria, alla salute pubblica, alla produttività agricola e al rischio incendi. Le analisi C3S segnalano che la combinazione tra temperature elevate, suoli secchi e venti moderati aumenta la probabilità di incendi boschivi in diverse regioni dell’Europa meridionale, Italia compresa.
In Italia, i dati integrati Copernicus e reti meteorologiche nazionali indicano condizioni di caldo intenso su gran parte del territorio. Le temperature dell’aria oscillano tra 33 e 37 °C, con valori percepiti che superano 40 °C nelle aree interne e nelle città. Il Centro‑Sud e le Isole mostrano gli scarti più elevati rispetto alla media climatica, mentre il Nord è interessato da un caldo più umido, con conseguente aumento dell’indice di disagio fisiologico.
Il quadro delineato da Copernicus conferma che il 1° luglio 2026 si colloca in una fase critica dell’ondata di calore estiva, con impatti significativi su ambiente, agricoltura, salute e gestione delle risorse idriche.
Dati Copernicus sul caldo di oggi – 1 luglio 2026 Link Copernicus Climate Change Service (C3S): https://climate.copernicus.eu