Autore: Floriana Cutini

“E’ stata depositata a nome dell’intero Gruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, un’interrogazione a risposta orale in Aula rivolta ai ministri della Difesa e degli Esteri per chiedere al governo di fare immediatamente chiarezza sulle sue intenzioni in merito al memorandum d’intesa tra Italia e Israele in materia di cooperazione nel settore militare e della difesa che oggi si è automaticamente rinnovato per altri cinque anni. Vigliamo sapere se l’esecutivo abbia o no intenzione di sospendere questo accordo, cosa che può ancora essere fatta in qualsiasi momento. Parliamo di un accordo estremamente delicato, che investe la cooperazione militare, industriale,…

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L’allocuzione del Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d’Italia, Fabio Venzi, si offre al lettore non come una semplice ricostruzione erudita di vicende rituali, né come una disamina storica confinata all’ambito specialistico, ma come una meditazione alta, rigorosa e necessaria sul destino spirituale della Libera Muratoria. In essa, la cronaca delle controversie, dei tentativi di unificazione, delle resistenze e dei fallimenti che hanno segnato l’evoluzione della ritualità inglese diviene il teatro di una questione ben più profonda e decisiva: che cosa sia realmente il Rituale, quale sia la sua natura autentica, e quale perdita irreparabile si consumi quando esso venga…

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. «L’aggressione verbale al Santo Padre da parte di chi guida la principale potenza mondiale è un atto che offende la coscienza di milioni di credenti e ferisce le fondamenta stesse della nostra civiltà. Papa Leone ha fatto ciò che la sua missione gli impone: ha invocato la pace e ha detto che minacciare di annientamento un intero popolo non è accettabile. Per tutta risposta è stato insultato pubblicamente, perché una voce libera e autorevole che chiede pace mette a nudo l’impotenza di chi conosce soltanto il linguaggio della forza», dichiara il Vicepresidente della Camera dei Deputati Sergio Costa. «Il…

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Il nuovo scenario politico ungherese entra in una fase decisiva dopo la vittoria elettorale del partito Tisza. Il suo leader, Péter Magyar, ha delineato un ambizioso programma di riforme istituzionali, ponendo al centro la lotta alla corruzione e il ripristino dell’indipendenza della magistratura. Tra le misure annunciate, spicca la creazione di un’agenzia nazionale anticorruzione, destinata a diventare uno dei pilastri del futuro governo. Nel corso di un comizio a Budapest, Magyar ha chiarito che l’obiettivo è quello di avviare una trasformazione profonda dello Stato, intervenendo su quelli che considera i nodi strutturali lasciati irrisolti negli ultimi anni. Un’agenzia anticorruzione per…

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Nel terremoto politico che ha ridisegnato gli equilibri dell’Ungheria dopo le elezioni parlamentari del 2026, emerge una voce fuori dal coro: quella di László Toroczkai, leader del Movimento Patria Nostra (Mi Hazánk), che rivendica con forza il ruolo del suo partito come unica forza politica non travolta dall’ondata elettorale del partito Tisza guidato da Péter Magyar. Durante una conferenza stampa tenutasi domenica sera nella sala dei risultati del partito, Toroczkai ha tracciato una lettura alternativa del voto, sottolineando come, a suo giudizio, il sistema politico ungherese sia stato radicalmente trasformato, ma non in modo necessariamente positivo. “Unici a resistere”: la…

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In una serata destinata a entrare nella storia politica ungherese, Péter Magyar ha celebrato a Budapest la vittoria elettorale del suo partito Tisza con un discorso lungo, articolato e carico di significato politico e simbolico. Dal palco di piazza Batthyány, il leader dell’opposizione ha delineato le linee guida del futuro governo, annunciando una svolta netta rispetto al passato e rivendicando un mandato popolare “storico” per ricostruire il Paese. “Il governo Tisza rappresenterà tutti gli ungheresi”, ha dichiarato Magyar, sottolineando sin da subito la volontà di superare le divisioni interne che hanno segnato gli ultimi anni della vita politica nazionale. Il…

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Dopo sedici anni al potere, il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha ammesso la sconfitta alle elezioni parlamentari del 2026, segnando una svolta storica per la politica del Paese. Il leader di Fidesz ha riconosciuto la vittoria del rivale emergente Péter Magyar e del suo partito Tisza, che si avvia a guidare il nuovo governo. “Il risultato elettorale è doloroso per noi, ma comprensibile. Mi sono congratulato con il partito Tisza”, ha dichiarato Orbán domenica sera a Budapest, aggiungendo che, pur passando all’opposizione, continuerà a servire il Paese: “Qualunque sia l’esito, noi dell’opposizione serviremo la nazione ungherese. Non ci arrenderemo…

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Clamoroso epilogo per la Coalizione Democratica (DK) alle elezioni parlamentari ungheresi del 2026: Klára Dobrev ha annunciato domenica sera le dimissioni dalla presidenza del partito, insieme all’intero gruppo dirigente, dopo il mancato ottenimento di seggi in Parlamento. Durante una conferenza stampa a Budapest, Dobrev ha commentato l’esito elettorale con parole forti: “La prima parola è gioia perché la NER è finita”, riferendosi al sistema politico costruito negli anni dal governo guidato da Viktor Orbán. L’ex leader della DK si è inoltre congratulata con il partito vincitore, Tisza, e con il suo presidente Péter Magyar. Nel suo intervento, Dobrev ha sottolineato…

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La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha commentato positivamente i risultati preliminari delle elezioni parlamentari ungheresi del 2026, interpretandoli come un segnale di riavvicinamento del Paese all’Unione europea. Dopo le prime indicazioni sulla sconfitta del partito Fidesz guidato dal primo ministro uscente Viktor Orbán, von der Leyen ha affidato ai social un messaggio chiaro: “L’Ungheria ha scelto l’Europa. L’Europa ha sempre scelto l’Ungheria. Un Paese ritrova il suo cammino europeo. L’Unione si rafforza”. Le dichiarazioni arrivano in un momento politicamente delicato, con lo spoglio ancora in corso ma già orientato verso una vittoria significativa dell’opposizione. Secondo i…

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“Bentornata democrazia! Il popolo ungherese sceglie la democrazia e, con l’affluenza più alta nella storia del Paese, volta finalmente le spalle a Viktor Orban,” dichiara Annalisa Corrado, eurodeputata del PD nel gruppo S&D. “Il messaggio dei cittadini è arrivato chiaro e a gran voce: sì all’Unione Europea, no alla compromissione dei diritti e no alla negazione delle libertà. Dopo sedici anni di azioni che hanno progressivamente allontanato l’Ungheria dai principi fondamentali dell’Unione Europea e delle democrazie liberali per l’Ungheria si apre un nuovo capitolo! Il vento sta cambiando e porta con sé la speranza di un futuro migliore in cui non…

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