(AGENPARL) - Roma, 23 Agosto 2019 - SOVERATO Ci si aspettava una grande festa e così è stato. Il concerto di Fiorella Mannoia alla Summer Arena di Soverato, appuntamento tra i più attesi della programmazione 2019 della struttura ideata e gestita dalla Esse Emme Musica di Maurizio Senese, che ne cura anche la programmazione, ha centrato in pieno le aspettative dei tantissimi che ieri sera hanno riempito il campo Marino. In tour con il suo nuovo album di inediti “Personale”, Fiorella Mannoia si è presentata più in forma che mai, con il suo consueto stile, fatto di testi importanti, elegante e sentito. Così non ha potuto non coinvolgere i presenti anche con i brani meno noti, introducendoli con aneddoti e scambi di saluti al pubblico. Particolarmente suggestiva, alla fine di “Povera patria” di Battiato, è stata la coreografia di striscioni organizzata dal fan club che le ha sottolineato come “Sì che cambierà” –recitavano tutti, in riferimento al testo e alla situazione “politica”-, facendo commuovere la cantante. «Mi hanno sempre fatto trovare palloncini, bandiere, ma questi striscioni è la prima volta, grazie davvero è molto bello», ha detto prendendosi qualche attimo per rimettersi dalla forte emozione. In scaletta, oltre quella di Battiato, non sono mancate le cover, tante, come “Sempre e per sempre” (De Gregori), la celebre “Sally” (Rossi) che ha coinvolto in massa il pubblico, “Panama” (Fossati), e finanche una deliziosa “Eri piccola così” di Fred Buscaglione. Ad essere offerte al pubblico calabrese, sono state molte delle canzoni dell’ultimo album – da “Il peso del coraggio” con cui ha aperto il concerto, a “Il senso”, “Imparare ad essere una donna”, “Penelope”, “Anna siamo tutti quanti”, “Carillon” -, ma anche alcuni tra i suo grandi successi da “Caffè nero bollente” degli esordi – unica variazione alla scaletta nota -, “I treni a vapore”, “Come si cambia”, “Combattente”, “Che sia benedetta”, con il pubblico arrivato fin sotto il palco per un abbraccio ideale con Fiorella Mannoia e i musicisti che la affiancano da sempre. Per il consueto bis – «C’è questa tradizione e non si voglia mai che siamo proprio noi a romperla. Quindi, facciamo la solita finta che io esco e voi mi richiamate e torno e faccio altri brani», ha detto – ha scelto di chiudere con il sopraccitato brano di De Gregori e poi con le due canzoni che maggiormente la identificano, “Quello che le donne non dicono” e “Il cielo d’Irlanda”. Archiviato l’ennesimo grande successo per questa sua quarta edizione, la Summer Arena si appresta ora a ospitare un altro imperdibile evento, domani sera ci sarà la comicità di Enrico Brignano con “Un’ora sola vi vorrei”.
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