(AGENPARL) - Roma, 8 Agosto 2019 - REGGIO CALABRIA La possibilità di avviare presso il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali (MIBAC) la procedura per l’adozione di un provvedimento amministrativo di dichiarazione di “Monumento Nazionale d’interesse storico-naturalistico” per la Villa Comunale di Reggio Calabria, per l’esattezza “Giardini Pubblici Umberto I” secondo l’antica denominazione, è quanto chiede al Sindaco Giuseppe Falcomatà l’Associazione Culturale Anassilaos attraverso il suo responsabile Giuseppe Diaco il quale evidenzia come nell’ambito della Città Metropolitana sia la Villa Comunale Carlo Ruggero di Cittanova che la Villa Giuseppe Mazzini di Palmi, entrambe realizzate dall’ingegnere di origine svizzera Heinrich Fehr nella seconda metà dell’Ottocento, vantano un simile riconoscimento. Al di là dell’effetto giuridico di un eventuale riconoscimento, che la vigente normativa in materia rende non facile, l’obiettivo di una tale “dichiarazione” – scrive il responsabile di Anassilaos – sarebbe quello di attirare l’attenzione della Comunità e della società civile sul valore identitario della Villa Umberto I e sulla esigenza di tutela di tale bene che ha accompagnato le vicende storiche della città dalla seconda metà dell’Ottocento ai nostri giorni e che è stata al centro di numerosi eventi pubblici. Nata come Orto Botanico – prosegue Diaco – la Villa Comunale di Reggio Calabria, fu realizzata per iniziativa della Società Economica e Comizio Agrario che acquistò l’attuale area nel 1850. Al suo interno, nel 1880, venne realizzata una struttura che ospitava l’Osservatorio Metereologico e Geodinamico. Alla fine del XIX secolo, per l’interessamento del Sindaco reggino Demetrio Tripepi, l’Orto Botanico divenne di proprietà demaniale e venne trasformato in giardini pubblici. Nel settembre del 1896, durante la Festa della Madonna della Consolazione, i Giardini furono inaugurati e aperti al pubblico. Nel 1907, alla presenza del Re Vittorio Emanuele III, fu poi inaugurato il busto bronzeo del Re Umberto I, realizzato dallo scultore Concesso Barca, e la Villa assunse il nome di ” Giardini Pubblici Umberto I”. La presenza di piante esotiche provenienti da ogni parte del mondo, di busti di eminenti personalità reggine, di monumenti antichi e moderni come il Portale di casa Vitrioli, in pietra di Siracusa, una delle poche strutture che ha resistito al sisma del 1908, rendono la Villa Comunale di Reggio Calabria, pur bisognosa di un completo “restyling” – come dimostrato peraltro dalle condizioni in cui versa il citato monumento a Umberto- meritevole di un tale riconoscimento.
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