(AGENPARL) - Roma, 27 Ottobre 2026 - "Se non siamo già in recessione è solo grazie al PNRR, finiti quei soldi, cosa ci resta?"
"Giorgetti ammette che la manovra risponderà solo alle cose più urgenti e che non si potrà fare tutto. È una dichiarazione di resa che dovrebbe preoccupare tutti. Una legge di Bilancio di cortissimo respiro, in un momento in cui il Paese ha bisogno esattamente del contrario: investimenti strutturali per rilanciare la crescita ed interventi nelle politiche sociali per aiutare le famiglie in difficoltà. Lo dichiara Piero De Luca, deputato e capogruppo in commissione Affari europei del Partito Democratico.
"Gli ultimi investimenti seri per la crescita – aggiunge l'esponente dem – sono stati quelli del PNRR, un Piano ottenuto grazie alle forze progressiste. È lì che si trovano le risorse che hanno tenuto in piedi l'economia italiana in questi anni. Se oggi non siamo già in recessione è solo grazie a quei fondi europei, gli stessi che questo governo non ha mai approvato, ha spesso criticato e mal gestito. Finita quella spinta, cosa rimane? Una manovra che per stessa ammissione del ministro si limita a tamponare le urgenze".
"L'Italia – conclude De Luca – cresce già meno di un terzo della media europea. I salari reali sono sotto i livelli del 2021. Le famiglie faticano ad arrivare a fine mese. In questo contesto una manovra di sopravvivenza non è una risposta, è la certificazione del fallimento di quattro anni di governo. Giorgetti invoca la situazione geopolitica, il debito pubblico, i vincoli di bilancio. Ma sono le stesse condizioni in cui altri Paesi europei trovano il modo di investire. Il problema non sono i vincoli: è la mancanza di visione e di coraggio politico".
Roma, 27 ottobre 2026