(AGENPARL) - Roma, 27 Ottobre 2026 - «L’eurodeputata Cristina Guarda dovrebbe avere almeno l’onestà politica di confrontarsi con i fatti, prima di impartire lezioni al ministro Francesco Lollobrigida il quale, fra l’altro, ha di recente ricevuto i ringraziamenti di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil per aver promosso, insieme alla Spagna, un’iniziativa a difesa della condizionalità sociale nella futura PAC. Le sue dichiarazioni sulla PAC sono un concentrato di propaganda e strumentalizzazione, si prende un negoziato europeo complesso, si isolano le criticità e si cancella deliberatamente tutto ciò che l’Italia ha ottenuto. Il risultato del Consiglio Agrifish va nella direzione opposta a quella descritta da Avs, correggere una proposta iniziale che rischiava di marginalizzare la Politica Agricola Comune, rafforzare le risorse disponibili e restituire agli Stati membri maggiore flessibilità per rispondere alle esigenze reali delle proprie agricolture. Ma è sulla condizionalità sociale che l’attacco di Guarda si rivela particolarmente scorretto. Il primo atto del ministro Lollobrigida fu proprio la firma del decreto interministeriale del 28 dicembre 2022 sulla condizionalità sociale della PAC, per collegare il sistema degli aiuti al rispetto delle norme in materia di lavoro, salute e sicurezza, cosa che non mi sembra di aver visto fare da altri suoi predecessori. È dunque paradossale e inesatto che proprio chi ha introdotto questo strumento venga oggi dipinto come indifferente allo sfruttamento dei braccianti. Lollobrigida ha dimostrato che la tutela del lavoro agricolo è una responsabilità precisa. Avs può legittimamente contestare le scelte negoziali, ma non può riscrivere la storia per alimentare una polemica politica. Sull’ambiente, senza agricoltori messi nelle condizioni di produrre, non esiste alcuna transizione sostenibile. Servono imprese solide, investimenti, innovazione e strumenti capaci di affrontare siccità, alluvioni e aumento dei costi. La sostenibilità deve essere un obiettivo concretamente perseguibile, non un insieme di obblighi e slogan che rischiano di scaricare sulle aziende tutto il peso della transizione. Per quanto riguarda i giovani, il ricambio generazionale non si realizza con chiacchiere ma occorrono accesso alla terra, redditività, investimenti e prospettive di futuro come ad esempio il Servizio Civile agricolo. Il percorso europeo sulla PAC, ricordo, non è ancora concluso. L’Italia continuerà a battersi perché questa politica mantenga una propria identità, risorse adeguate e strumenti efficaci per sostenere le imprese e i territori. Mentre Avs cerca di costruire un caso politico, Lollobrigida lavora per difendere l’agricoltura italiana. Chi ha firmato un decreto per tutelare i lavoratori non accetta lezioni da chi oggi usa quei lavoratori come argomento di polemica. Agli agricoltori servono risultati, non propaganda. E al Paese servono serietà e coerenza, non accuse che ignorano deliberatamente i fatti».
È quanto dichiara Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura.