(AGENPARL) - Roma, 27 Ottobre 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
"Mentre la Regione Puglia chiede al Governo nuove risorse per la sanità, i pugliesi continuano a fare i conti con liste d'attesa infinite, servizi tagliati e reparti in affanno". Per Napoleone Cera, consigliere regionale della Lega, "il punto non è quanti soldi arrivano, ma come vengono gestiti".
"Nessuno dice che alla sanità non servano risorse. Servono, eccome – dichiara Cera -. Ma è troppo comodo scaricare tutto su Roma. La Corte dei conti, nella sua ultima relazione, ha scritto nero su bianco che l'aumento dei finanziamenti non ha sempre prodotto più prestazioni né tempi di attesa più brevi. Vuol dire che i soldi, da soli, non bastano se manca l'organizzazione. E l'organizzazione è responsabilità di chi governa la Regione da vent'anni".
"In Capitanata – prosegue – abbiamo visto togliere le seconde ambulanze del 118 a interi territori, con Vieste e Vico del Gargano ancora senza risposta. Abbiamo visto hospice con i ricoveri bloccati per un problema di regolamento interno all'Asl. E oggi si parla di mettere tetti ai rimborsi per chi è costretto a curarsi fuori regione. Questi non sono tagli decisi a Roma. Sono scelte fatte qui, in Puglia".
"Prima di chiedere altri miliardi, la Regione dica ai pugliesi come ha speso quelli che ha già avuto, quante prestazioni in più ha garantito e perché un cittadino di Foggia, di Lecce o di Taranto deve ancora aspettare mesi per una visita o pagarsela di tasca propria.
