(AGENPARL) - Roma, 27 Ottobre 2026 - IL GOVERNO STA FACENDO CHIUDERE LE POMPE BIANCHE
Roma, 27 Ott. – "I tetti ai prezzi dei carburanti voluti dal Governo, e
affidati alla buona volontà di Eni, IP, Q8 e Tamoil, valgono solo per poco
più della metà dei distributori italiani. Chi fa il pieno a un distributore
indipendente, o chi si rifornisce all'ingrosso come autotrasportatori,
agricoltori, pescatori e cantieri, resta escluso da ogni sconto. È una
disparità di trattamento ingiustificata, che abbiamo portato all'attenzione
dei ministri delle Imprese e dell'Economia con un'interrogazione".
Lo dichiarano i deputati pugliesi del Partito Democratico Claudio
Stefanazzi, Marco Lacarra e Francesca Viggiano.
"Oltre il 40 per cento della rete è indipendente dalle grandi compagnie e
compra il carburante proprio da loro", proseguono. "Le cosiddette pompe
bianche hanno sempre tenuto bassi i prezzi; oggi costa in media 8,6
centesimi in più dei grandi marchi, perché i tetti non valgono
all'ingrosso. Così si comprano carburante a prezzi vicini o superiori a
quelli che i concorrenti praticano al pubblico. È una condizione
insostenibile, come dimostra lo sciopero della fame di Michele Finizio,
titolare di un distributore indipendente sulla statale 16 tra San Severo e
Foggia, che dà lavoro a dodici persone".
"Se queste imprese chiudono ci troveremo davanti l'ennesima crisi sociale,
con migliaia di licenziamenti e, per di più, un mercato dei carburanti più
concentrato e prezzi più alti. Chiediamo al Governo di mettere da parte
tutte le inutili promesse fatte finora e mettere in campo un meccanismo
temporaneo, trasparente e uguale per tutti gli operatori, di estenderne i
benefici all'ingrosso, così da tutelare davvero le imprese indipendenti e i
loro lavoratori».
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