(AGENPARL) - Roma, 27 Ottobre 2026 - "INFERMIERISTICA TERRITORIALE, UNA SFIDA PER IL FUTURO IN SANITÀ", TANTE
LE INDICAZIONI DALCONVEGNO DELL'ORDINE DELLE PROFESSIONI INFERMIERISTICHE
Come sta cambiando l'assistenza sanitaria e quale ruolo possono assumere
gli infermieri nel rispondere ai bisogni di salute delle persone al di
fuori dell'ospedale? A queste domande è stato dedicato il convegno
promosso dall'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Macerata, dal
titolo "Il DM 77/2022 e l'evoluzione dell'infermieristica territoriale:
dall'ospedale al territorio", ospitato nella sala degli Stemmi del
Palazzo Comunale.
L'iniziativa, rivolta agli infermieri e agli infermieri pediatrici, ha
posto al centro una delle trasformazioni più rilevanti del Servizio
Sanitario Nazionale: il rafforzamento dell'assistenza di prossimità
affinché la presa in carico delle persone non si esaurisca nell'episodio
acuto o nel ricovero ospedaliero ma possa proseguire in modo
continuativo nei luoghi di vita quotidiana.
Ad aprire gli approfondimenti è stata la professoressaMaria Giovanna
Vicarelli, ordinaria di Sociologia economica presso l'Univpme direttrice
del Criss, con l'intervento "Il DM 77/2022 e la professione
infermieristica: un'opportunità strategica per il cambiamento". Il
contributo ha posto al centro il significato della riorganizzazione
territoriale per la professione infermieristica, inquadrandola nel più
ampio processo di trasformazione dei servizi sanitari e dei modelli di
cura.
La dottoressa Laura Orlandani, responsabile scientifico dell'evento, ha
approfondito subito dopo il tema "Il care manager del territorio:
autonomia, competenza e leadership dell'IFoC". Il ruolo del
professionista territoriale richiede, infatti, capacità di valutazione
dei bisogni, pianificazione degli interventi, coordinamento dei percorsi
assistenziali e collaborazione con la rete dei servizi, senza perdere di
vista la centralità della persona e della sua famiglia.
A seguire la dottoressa Serena Grandicelli ha affrontato l'argomento
"Implementazione del profilo IFoC nel sistema operativo Sister",
portando l'attenzione sulla traduzione del modello professionale nei
processi e negli strumenti organizzativi. L'implementazione concreta è
un passaggio decisivo: definire responsabilità, modalità operative e
flussi informativi è indispensabile affinché il ruolo dell'infermiere
territoriale possa esprimersi in modo coerente e riconoscibile. La
dimensione della prossimità è stata ripresa dalla dottoressaValentina
Pignani con l'intervento su"La prossimità in atto: il modello dei Punti
Salute nelle Marche tra DM 77/2022 e sanità digitale". I Punti Salute
rappresentano un'occasione per riflettere su come avvicinare i servizi
alle comunità, favorendo l'orientamento, la prevenzione e l'integrazione
con gli altri nodi della rete assistenziale. La sfida consiste nel
rendere questi presidi accessibili e realmente connessi ai servizi di
riferimento.
Infine la dottoressaGiulia Pascucci ha presentato un intervento sul
tema:"La sanità di prossimità incontra il digitale: lo sviluppo di
un'App per la cura dello stomizzato". L'esperienza ha portato
l'attenzione sulle potenzialità degli strumenti digitali nel supportare
l'autocura, facilitare l'accesso alle informazioni e accompagnare le
persone nella gestione quotidiana di condizioni che richiedono
competenze specifiche e continuità assistenziale.
Il confronto promosso dall'Ordine delle Professioni Infermieristiche
diMacerata si inserisce in un percorso che richiede il coinvolgimento di
professionisti, istituzioni, organizzazioni sanitarie e cittadini. Il
passaggio dall'ospedale al territorio non deve essere interpretato come
un semplice spostamento del luogo di cura, ma come una revisione del
modo in cui i bisogni vengono riconosciuti, valutati e accompagnati nel
tempo. L'Infermiere di Famiglia e Comunità può contribuire a rendere il
sistema più vicino alle persone, sostenendo prevenzione, autonomia e
continuità assistenziale. Perché questa prospettiva diventi realtà,
però, servono investimenti, personale adeguato, formazione, integrazione
tra servizi e una valutazione trasparente dei risultati raggiunti.
Restano quindi domande fondamentali: i nuovi modelli saranno in grado di
raggiungere anche le persone più fragili? Le risorse saranno sufficienti
a garantire una presenza capillare? Le competenze e le responsabilità
saranno riconosciute in modo omogeneo? E come verrà misurato il
beneficio concreto per i cittadini? Sono interrogativi che non
ridimensionano il valore della riforma, ma ne indicano le condizioni di
successo.
L'Ordine delle Professioni Infermieristiche con l'evento settempedano
harinnovatoil proprio impegno nella promozione della formazione
continua, del confronto professionale e dello sviluppo di un'assistenza
infermieristica competente, accessibile e vicina ai bisogni della
comunità. Un impegno che guarda al futuro della professione, ma
soprattutto al diritto delle persone di ricevere cure appropriate,
coordinate e di qualità, dentro e fuori dall'ospedale.
/Nell//e//foto: //alcuni momenti dell'iniziativa ospitata in Sala Stemmi/
![[ufficio.stampa@comune.sanseverinomarche.mc.it] Com. stampa n. 727 (“Infermieristica territoriale, una sfida per il futuro in sanità”, tante le indicazioni dal convegno dell’Ordine delle Professionisti Infermieristiche](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-23-at-20.18.28-3.jpeg)