(AGENPARL) - Roma, 23 Ottobre 2026 - «Dopo le tensioni, l'accordo tra Italia e Spagna dice che se c'è volontà
politica il trattato di Schengen e lo spirito europeo possono prevalere.
Perciò appare ancora più ostinata e ingiustificata la rigidità del Viminale
al confine tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, dove i controlli sono
attivi ormai da tre anni. Per assurdo, mentre le forze dell'ordine stanno
sui confini terrestri, i sindacati di Polizia denunciano scarso personale
all'aeroporto di Ronchi, al porto di Monfalcone e addirittura il sindaco di
Trieste chiede la fine di un presidio inutile». Lo dichiara la senatrice
del Partito Democratico Tatjana Rojc, commentando gli ultimi sviluppi sulle
verifiche alla frontiera italo-slovena dopo che Roma e Madrid hanno
concordato lo stop alla sospensione di Schengen.
"Con la collega Serracchiani e il Pd del Friuli Venezia Giulia – aggiunge
Rojc – abbiamo ripetutamente evidenziato la scarsissima efficacia di questi
blocchi e preoccupazione per la gestione delle risorse umane della pubblica
sicurezza, distolti dalle ordinarie e impellenti mansioni di controllo del
territorio e prevenzione nelle nostre città".
Trending
- Rifondazione: con Stefania Ascari, testimone scomoda in Palestina e in parlamento
- Agenzia regionale 1112.26 Ciliento Piano qualità dell’aria
- Comunicato Stampa – Bisceglie – Brindisi, divieto di trasferta per i tifosi ospiti
- UE, MORATTI: SUCCESSO DI FORZA ITALIA, MENO COSTI PER ENERGIA E IMPRESE E PIÙ TUTELA DEL LAVORO
- Reddito cittadinanza. Congedo (Fdi): 66 denunce e 900mila euro indebitamente percepiti nel Salento, paghiamo ancora scelte Conte e M5s
- Venerdì 23 ottobre chiusura per interventi di sanificazione della Scuola Alagon
- Crescere Senza Violenza”: presentato il progetto di comunità per prevenire la violenza di genere e la violenza assistita
- CASA, SIRONI (M5S): MELONI DICA A CITTADINI SE EMERGENZA E’ APPALTATA A ABU DHABI
- Treni, Casu (PD): “Grazie al PD Salvini ferma abolizione carnet Smart: adesso apra occhi su ritardi
- Vienna, 50.000 in piazza contro i tagli alle università: l’Austria protesta per difendere il futuro dell’istruzione