(AGENPARL) - Roma, 20 Ottobre 2026 - Il segretario di Stato sostiene un confronto tra i leader sul controllo degli armamenti nucleari. Restano da concordare formato e agenda dell’eventuale incontro.
MUMBAI — Un possibile vertice tra Stati Uniti, Russia e Cina sarebbe «una cosa molto positiva per il mondo». Lo ha dichiarato martedì 20 ottobre il segretario di Stato americano Marco Rubio, sostenendo l’opportunità di un dialogo diretto tra i leader delle tre potenze sul controllo degli armamenti.
Parlando ai giornalisti durante la visita in India, Rubio ha indicato nella disponibilità del presidente Donald Trump un’occasione per avviare il confronto. Ha tuttavia riconosciuto che un singolo incontro non eliminerebbe le divergenze accumulate tra Washington, Mosca e Pechino. aa.com.tr
Il punto centrale delle sue dichiarazioni è la distinzione tra dialogo e concessione politica. Nella lettura del segretario di Stato, incontrare una controparte non significa premiarla: mantenere canali di comunicazione costituisce uno strumento essenziale della diplomazia, soprattutto quando sono coinvolti arsenali nucleari.
Rubio ha quindi presentato il confronto come un possibile contributo alla sicurezza internazionale, senza annunciare un’intesa già raggiunta sulla partecipazione cinese. La disponibilità di Pechino resta uno degli interrogativi principali dell’iniziativa. m.economictimes.com
Le dichiarazioni seguono l’apertura espressa lunedì da Trump a colloqui trilaterali con il presidente russo Vladimir Putin e quello cinese Xi Jinping. Nel resoconto delle proposte circolate, Washington pone l’accento sul disarmo nucleare, mentre l’ipotesi attribuita a Mosca comprende anche la guerra in Ucraina.
La differenza tra questi temi è sostanziale. Il controllo degli armamenti riguarda limiti, trasparenza e riduzione dei rischi strategici; un negoziato sull’Ucraina richiederebbe invece un confronto sulle condizioni politiche e di sicurezza del conflitto. La possibilità di discutere entrambi gli argomenti non equivale all’esistenza di un’agenda condivisa.
Secondo la ricostruzione richiamata nel testo di partenza, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha riconosciuto la possibilità ipotetica dell’incontro, precisando che non esiste ancora un’intesa chiara sul suo svolgimento o sui temi da affrontare.
Per ora, dunque, l’apertura di Rubio segnala il sostegno americano a un confronto al massimo livello. Per trasformarla in un vertice effettivo serviranno il consenso dei tre governi e un lavoro preparatorio capace di definire obiettivi concreti, oltre alla disponibilità dei leader a incontrarsi.
