(AGENPARL) - Roma, 20 Ottobre 2026 - "Troppo spesso il riflettore si accende sulla sicurezza sul lavoro soltanto davanti all'ennesima tragedia: il cordoglio, qualche intervista, una promessa e poi si passa ad altro. Agli Stati Generali abbiamo deciso di fermarlo, quel tempo, per approfondire, analizzare e proporre alla politica e alla società. Non basta un provvedimento, una carta burocratica sistemata bene o un servizio televisivo: serve un cambio di passo".
Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d'inchiesta sulle condizioni di Lavoro in Italia, all'inaugurazione degli Stati Generali Salute e Sicurezza sul Lavoro alla Camera.
"Dietro numeri indegni ci sono persone. È nostro dovere costruire consapevolezza e conoscenza. Serve un Patto nuovo nel Paese tra le parti sociali e istituzionali per la sicurezza sul lavoro. Come ha ricordato il Presidente della Repubblica, le morti sul lavoro sono un'emergenza. Aggiungo che sono un'emergenza sistemica e che dobbiamo fare di più – ha proseguito la deputata – Ringrazio soprattutto i familiari delle vittime: è dal confronto con loro che è nata la proposta a mia prima firma, sottoscritta da ogni forza politica, sul gratuito patrocinio. Entrata nel vivo proprio ieri in Aula, vuole garantire il patrocinio a spese dello Stato, indipendentemente dal reddito, alle persone rese totalmente inabili da reati commessi violando le norme antinfortunistiche e ai familiari delle vittime decedute".
"Il filo di queste giornate è la qualità del lavoro. Alle imprese chiediamo investimenti e responsabilità; ai sindacati rappresentanza e vigilanza; alle lavoratrici e ai lavoratori partecipazione, nelle condizioni di poter segnalare i pericoli. Alla politica spetta garantire tutele effettive e verificarne l'applicazione. La sicurezza non è un costo da contenere né un adempimento formale. Facciamone un criterio per valutare i risultati del nostro lavoro. Da questi Stati Generali devono uscire impegni di cui rendere conto. Chi saluta i propri cari per andare al lavoro deve poter tornare a casa la sera. Garantirlo è il dovere di chi si riunisce e si riunirà anche qui" ha concluso Gribaudo.