(AGENPARL) - Roma, 20 Ottobre 2026 - inviamo in allegato il comunicato con i consigli dell'Ispettorato
micologico Asl 5 sulla raccolta dei funghi spontanei. In allegato anche
la brochure
Grazie per l'attenzione e la collaborazione
Raccolta dei funghi spontanei, consumarli in sicurezza
grazie all'Ispettorato micologico dell'Asl di Oristano
ORISTANO, 20 OTTOBRE 2026 – Con l'arrivo della stagione autunnale e la
ripresa della raccolta di funghi spontanei, l'Azienda sanitaria locale
di Oristano ricorda che è a disposizione dei cittadini l'Ispettorato
micologico, un servizio gratuito che assicura la consulenza sulla
commestibilità delle specie raccolte garantendone il consumo sicuro.
Istituito presso il Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione
(Sian), l'Ispettorato micologico, composto da personale qualificato e
abilitato, non solo svolge attività di prevenzione e controllo gratuito
sulle qualità di funghi spontanei destinati al consumo diretto, ma
promuove anche corsi di formazione e di educazione sanitaria e fornisce
le certificazioni di commestibilità per la vendita al dettaglio e per la
ristorazione.
"Le specie velenose rappresentano una minoranza ridotta, ma è necessario
conoscerle perfettamente, in quanto alcune possono essere confuse con
quelle commestibili – spiega il responsabile dell'Ispettorato
micologico Asl Tonino Fadda – Per questo, la consulenza gratuita
dell'Ispettorato micologico garantisce di poter consumare il raccolto in
tutta tranquillità".
Come raccogliere e consumare i funghi
In linea generale, i micologici Asl consigliano di non mangiare mai
funghi della cui commestibilità non si sia certi e di non consumarli
crudi, né in grandi quantità. E' inoltre opportuno evitare la raccolta
indiscriminata di esemplari troppo giovani o troppo maturi, ammuffiti o
alterati e fare attenzione a quelli che crescono in zone a rischio
inquinamento, nei pressi di discariche, strade ad alto traffico, aree
trattate con pesticidi. Infine, nel rispetto dell'ecosistema, si
raccomanda di staccare delicatamente i funghi dal terreno e trasportarli
interi, in cestini rigidi e forati, per favorire la diffusione delle
spore. Altra raccomandazione è quella di non fare una cernita eccessiva
di esemplari della cui commestibilità non si è certi e di mantenere
inalterati i luoghi in cui si raccolgono i funghi, ad esempio
richiudendo i cancelli dei terreni visitati o evitando di spostare massi
e reti che fungono da chiusure laddove sono presenti greggi e mandrie.
"Altra raccomandazione importante – afferma Alessio Carcangiu, ispettore
micologico della Asl di Oristano – è quella di non fidarsi delle
applicazioni basate sul riconoscimento fotografico dei funghi, in quanto
per distinguere tra alcune specie commestibili e quelle tossiche occorre
in alcuni casi anche utilizzare l'olfatto o il gusto".
Meglio poi consumare i funghi ben cotti e non somministrarli a bambini e
donne in gravidanza. Se si avvertono disturbi dopo il loro consumo, il
consiglio dei micologi è quello di recarsi immediatamente al Pronto
Soccorso senza tentare terapie "fai da te", e possibilmente portare con
sé eventuali avanzi dei cibi consumati così da consentire più
rapidamente l'eventuale causa di intossicazione.
Come portare i funghi all'Ispettorato micologico
Per prenotare una consulenza dell'Ispettorato micologico, è necessario
I funghi dovranno essere portati in cestini rigidi e forati, suddivisi
per specie, freschi, puliti, interi e in buono stato di conservazione. È
necessario portare al servizio l'intero raccolto, non un campione, in
quanto tra quelli non sottoposti al controllo potrebbe essere presente
un esemplare non commestibile o velenoso. Prima di portarli al servizio,
è meglio conservarli in fogli di carta piuttosto che in frigorifero.