(AGENPARL) - Roma, 20 Ottobre 2026 - "Gli insulti scritti sui social da un magistrato della Procura di Roma sono inaccettabili e rivelano un attaccamento alle rivendicazioni economiche che mal si concilia con il ruolo sociale di chi amministra la giustizia. Giorgia Meloni ha spiegato chiaramente che non intende firmare il provvedimento sugli adeguamenti retributivi dei magistrati per non sottrarre risorse ad altre priorità del Paese, non certo per mancanza di tempo. Una scelta politica legittima, che va difesa. Chiediamo al CSM di verificare i fatti e valutare eventuali profili disciplinari per quelle parole totalmente scomposte. Il rispetto delle istituzioni deve valere per tutti".
Trending
- Settore ittico, audizione sindacati – Martedì alle 12.45 diretta webtv
- Comunicato Stampa 1837/2026 DIGITALmeet 2026. Assessore Giacinti, “L’intelligenza Artificiale è una sfida strategica. Investire su competenze, infrastrutture e imprese per governare l’innovazione
- Alberta, chiuse le urne sul referendum che potrebbe aprire la strada a un voto sulla secessione
- Codice giallo per temporali con rischio idrogeologico/idraulico del reticolo minore
- Vance guarda al 2028: «Se mi candidassi, penso che Trump mi appoggerebbe»
- Biodiversità, il mondo è in ritardo sul 30% di natura protetta entro il 2030
- MILANO, SQUERI (FI): «DEVASTAZIONI VERGOGNOSE, FERMARE I VIOLENTI E GARANTIRE LA SICUREZZA»
- Vance contrario all’Ucraina nella NATO: «Partner degli USA, ma senza un’alleanza formale»
- Magistratura, Varchi: Da toga insulti scomposti a Meloni, CSM valuti provvedimenti
- Artico, Kallas chiede un fronte con USA e Canada per contrastare Russia e Cina
