(AGENPARL) - Roma, 20 Ottobre 2026 - *Welfare, nuovo avviso pubblico a sostegno genitorialità di persone
detenute con figli minori*
Sono aperte le domande per accedere ai contributi regionali destinati a
sostenere il rapporto tra genitori detenuti e figli minori. La Regione
Puglia finanzia per il 2026 progetti che aiutino a preservare i legami
affettivi e familiari durante la detenzione, tutelando il benessere dei
bambini e il ruolo genitoriale.
L'Avviso, che rientra nell'iniziativa finanziata dall'assessorato al
Welfare della Regione Puglia, è promosso dal Garante regionale dei Diritti
delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale in
collaborazione con il Garante regionale dei diritti del minore.
L'intervento si inserisce nel quadro della legge regionale n. 26 del 2020 e
punta a valorizzare il contributo delle organizzazioni del Terzo Settore
nella tutela dei legami familiari durante la detenzione.
L'avviso sostiene progetti pensati per rendere gli incontri tra genitori
detenuti e figli minori occasioni di relazione, ascolto e vicinanza, nel
rispetto dell'età e delle esigenze dei bambini, tutelando il benessere di
questi ultimi e rafforzando il ruolo della famiglia nei percorsi di
responsabilizzazione e reinserimento sociale delle persone detenute.
Previsto un contributo regionale fino a 12.500 euro, a copertura di un
massimo del 75% delle spese ammissibili. Il costo complessivo del progetto
dovrà essere di almeno 16.700 euro, con la quota restante a carico del
soggetto proponente e/o degli eventuali partner. Le risorse saranno
assegnate fino a esaurimento dei fondi, attraverso graduatorie distinte per
le quattro aree territoriali individuate dall'avviso.
"Il benessere dei bambini non può essere considerato un aspetto secondario
quando un genitore è detenuto. Le istituzioni hanno il dovere di evitare
che le conseguenze della pena gravino ulteriormente su chi non ha alcuna
responsabilità. Sostenere percorsi che rendano gli incontri con il genitore
più accoglienti e attenti alle esigenze dei figli significa riconoscere i
loro diritti e costruire una comunità capace di prendersi cura delle
persone e delle famiglie nei momenti più difficili", dichiara *Cristian
Casili,* assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia.
I progetti dovranno svolgersi presso uno o più istituti penitenziari
appartenenti alla stessa area. L'Area 1 comprende le case circondariali di
Altamura, Bari e Trani e la casa di reclusione di Turi; l'Area 2 gli
istituti di Foggia, Lucera e San Severo; l'Area 3 quelli di Brindisi e
Lecce; l'Area 4 la casa circondariale di Taranto. Ogni proposta dovrà
indicare una sola area territoriale e specificare gli istituti coinvolti.
Le attività dovranno essere avviate nel 2026 e concludersi entro il 30
giugno 2027. Potranno essere finanziati anche progetti già in corso, purché
non ancora conclusi e avviati dopo il 1° gennaio 2026.
Le domande potranno essere presentate fino alle ore 23.59 del 18 novembre
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