(AGENPARL) - Roma, 19 Ottobre 2026 - L’incertezza politica colpisce azioni e debito francese. Nella capitale, restrizioni dalle 23 alle 6 intorno a République e Les Halles, mentre il governo prepara interventi per le imprese danneggiate.
PARIGI — Le conseguenze dei disordini francesi si riflettono sui mercati finanziari europei. Lunedì 19 ottobre le principali Borse hanno chiuso in ribasso, in una giornata segnata dalle preoccupazioni sulla stabilità politica, sui danni alle attività commerciali e sulle pressioni esercitate sui bilanci pubblici.
Secondo il riepilogo di chiusura dell’AFP, il CAC 40 ha perso l’1,1%, a 7.868,05 punti. Francoforte ha terminato con il DAX in calo dell’1,2%, a 25.319,77, mentre il FTSE MIB ha ceduto l’1,6%, a 49.086,27 punti. A Londra il FTSE 100 è sceso dell’1,1%, a 10.764,69.
I valori differiscono dalle rilevazioni circolate durante la seduta: quotazioni intraday e chiusure non devono essere confuse.
Le vendite hanno interessato in particolare i titoli bancari e della difesa. Nel resoconto di metà giornata, Radiocor segnalava debolezza degli istituti francesi e pressioni sui titoli di Stato, con il rendimento del decennale in aumento di quasi sei punti base.
Gli investitori valutano il rischio che l’instabilità sociale renda più difficile conciliare richieste di sostegno economico, contenimento del deficit e gestione del debito.
Il calo non può tuttavia essere attribuito esclusivamente alle proteste. Sulle valutazioni incidono anche prezzi energetici, prospettive economiche, tensioni geopolitiche e attese sui risultati aziendali. I disordini aggiungono un elemento di incertezza a questo quadro.
La pressione sulle obbligazioni sovrane segnala l’attenzione al margine finanziario del governo. Nella rilevazione mattutina riportata da Euronews, il rendimento del decennale francese era al 4,86%, con uno scarto rispetto al titolo tedesco di circa 143,5 punti base.
Lo spread varia durante la seduta: esprime la differenza tra i rendimenti dei due titoli, non una perdita equivalente per tutti gli investitori. La stessa fonte richiama l’attesa per la revisione del rating francese da parte di Moody’s.
Sul fronte della sicurezza, la prefettura di polizia ha disposto un coprifuoco in perimetri circoscritti intorno a Place de la République e Les Halles, dalle 23 di lunedì alle 6 di martedì.
Il provvedimento riguarda la presenza delle persone nelle aree individuate, non soltanto i minori. Sono previste inoltre restrizioni ad assembramenti e manifestazioni dalle 20 in altri settori della capitale. Si tratta di misure localizzate, non di un coprifuoco esteso a tutta Parigi.
Nel nord del Paese, le restrizioni annunciate in diverse città, tra cui Lille, hanno invece riguardato bambini e adolescenti sotto i 18 anni. Destinatari, orari e durata devono quindi essere verificati nelle singole ordinanze.
Dopo la riunione di crisi, il premier Sébastien Lecornu ha indicato i coprifuoco parziali e localizzati come strumenti al momento più adatti, senza escludere ulteriori decisioni qualora necessarie.
Il governo deve ora affrontare sia il ripristino della sicurezza sia le conseguenze economiche per commercianti, dipendenti e amministrazioni locali.
Per i mercati, la verifica riguarderà la capacità dell’esecutivo di contenere nuovi disordini e offrire risposte credibili senza aggravare l’incertezza finanziaria. Il bilancio di circa 400 arresti diffuso nelle prime ore è intanto superato: l’AFP riporta quasi 2.400 arresti per gli eventi di sabato, sulla base degli aggiornamenti del Ministero dell’Interno.
