(AGENPARL) - Roma, 26 Settembre 2026 - *Hub Puglia. Le nuove opportunità per trattenere i talenti e attrarre
investimenti: dallo sportello unico per l'attrazione degli investimenti,
alla riforma della formazione.*
*Oltre 12.500 contratti a tempo indeterminato generati dall'Arpal*
*Decaro e Di Sciascio: "Creare opportunità per non disperdere capitale
umano"*
In una platea affollata di imprenditori, rappresentanti delle Università e
dei centri di ricerca, formatori, associazioni di categoria e stakeholders
promossa dalla Regione Puglia, in Fiera del levante, nell'ambito
dell'iniziativa "Tutta la Puglia, abbiamo un programma da realizzare
insieme" dedicata a tema: "Hub Puglia – Trattenere i talenti, attrarre gli
investimenti"
Nella prima parte della mattinata, come da programma, sono stati presentati
alcuni elementi di scenario. Con un prodotto interno lordo pari ad 83,169
miliardi nel 2024 che vale il 9,3% in più rispetto al 2015, e una
previsione della Banca d'Italia che prevede una crescita dello 0,4% nel
2025; con un aumento delle esportazioni del 15,2% nei primi sei mesi del
2026 che porta la Puglia in terza posizione nella graduatoria nazionale;
con un tasso di occupazione pari al 52,5% nel secondo trimestre del 2026
che significa 16mila occupati in più rispetto allo stesso trimestre del
2025 e 36mila in più rispetto al primo trimestre dell'anno in corso; con
una spesa per ricerca e sviluppo in crescita (nel 2024) del 12,9%, che
colloca la Puglia in terza posizione in Italia solo dopo Bolzano ed Emilia
Romagna, le premesse ci sono tutte, ma sono necessarie strutture e riforme.
È questo l'obiettivo condiviso oggi alla Fiera del Levante edizione 2026,
durante la settima giornata promossa dalla Regione Puglia dal titolo "Hub
Puglia – Trattenere i talenti, attrarre gli investimenti", una strategia
declinata davanti ad un pubblico di imprese, università, associazioni di
categoria, Camere di commercio, mondo della formazione, incubatori pubblici
e privati e tanti altri soggetti che con le loro esperienze hanno dato un
contributo fondamentale alla giornata.
"La Puglia ha tutte le caratteristiche per diventare un hub
dell'innovazione che sostiene la crescita, l'occupazione e anche la
competitività, ma bisogna attrarre investimenti e talenti. Sono due facce
della stessa medaglia e normalmente le risorse umane seguono le risorse
economiche. Noi dobbiamo trattenere i nostri talenti offrendo delle
opportunità. I dati di questi primi mesi del 2026 sono positivi: cresce il
Prodotto Interno Lordo, cresce l'occupazione. Siamo la terza regione per
esportazioni, e siamo la terza regione anche per gli investimenti in
ricerca e sviluppo. Però questi dati vanno guardati in chiaroscuro, perché
sono il frutto di un ciclo di programmazione che si sta chiudendo. Sono le
programmazioni legate agli investimenti sul PNRR e sui fondi di coesione. E
un altro tema da guardare è quello della tipologia dell'occupazione, ancora
un'occupazione intermittente e in settori non ad alto valore aggiunto– ha
detto il presidente della Regione Puglia *Antonio Decaro* –. Oggi però
dobbiamo anche dare risposte concrete alle imprese che hanno scelto di
continuare ad investire sul nostro territorio potendo contare su misure di
incentivo promosse dalla Regione Puglia ed è giusto dare anche conto del
lavoro sugli strumenti sospesi. Da marzo ad oggi sono state valutate 1.012
pratiche per un valore complessivo di investimenti ammessi di 2,133
miliardi e un'agevolazione totale di 1,206 mld; per Pia e Mini Pia JTf sono
state valutate 26 domande per un valore complessivo di progetti ammessi di
56 milioni e un'agevolazione di 35,4 milioni. Parallelamente la strategia
di Puglia Moltiplica, avviata dalla Regione, quest'estate, sta producendo i
primi risultati. Ad oggi sono operativi 2 strumenti sui 7 previsti, ovvero
Minibond ed Equity. Entro ottobre dovrebbe essere operativo anche il
Microcredito JTF Taranto ed entro l'anno 2026 il Microcredito Puglia. Sono,
Minibond sono arrivate già 17 domande per quasi 120 milioni di euro".
L'assessore allo Sviluppo economico e Lavoro *Eugenio Di Sciascio* si è
soffermato sulle strategie da mettere in campo per creare in Puglia le
condizioni adatte a trattenere i talenti.
"Vogliamo che le giovani e i giovani formati nelle università pugliesi
possano costruire qui il proprio futuro professionale. Allo stesso tempo,
vogliamo continuare ad attrarre investimenti capaci di generare sviluppo,
innovazione e nuove opportunità di lavoro. Sono due obiettivi – ha
sottolineato – strettamente connessi: più imprese scelgono la Puglia, più
occasioni si creano per valorizzare i talenti
del nostro territorio. Per creare queste opportunità occorre rafforzare la
capacità del territorio di intercettare nuovi investimenti, consolidare
quelli già presenti e accompagnare gli investitori lungo l'intero percorso
di insediamento. Per questo sarà istituita una struttura ad hoc che da un
lato possa essere il punto di riferimento organizzativo regionale per tutte
le attività di attrazione degli investimenti, dall'altro possa operare come
"one stop shop" per gli investitori, cioè come uno sportello unico che
offra soluzioni su misura riducendo i passaggi burocratici e i tempi di
attesa. Dall'altro lato vogliamo costituire un gruppo di lavoro che parta
alla volta delle maggiori destinazioni economiche e produttive del mondo
per proporre il nostro sistema produttivo e attrarre nuovi investitori. Per
fare questo è bene chiarire che non saranno realizzate nuove agenzie, ma si
utilizzeranno quelle esistenti e le competenze già presenti. Trattenere i
talenti vuol dire tuttavia anche agire sulla formazione perché le imprese
trovino sul territorio le risorse che cercano. Molte innovazioni
riguarderanno proprio questo settore".
Tante le novità emerse durante la mattinata: dal progetto di riforma dei
Consorzi Asi che gestiscono le aree per l'insediamento di nuove aziende,
affinché agiscano in modo coordinato, alle nuove strategie per
l'internazionalizzazione finalizzate a superare la frammentazione delle
iniziative e ad integrare le competenze di Agricoltura, Sviluppo Economico
e Turismo, valorizzando il brand Puglia sui mercati. Questa strategia ha
una dotazione complessiva, già destinata, di oltre 4,3 milioni di euro.
Tra i progetti in fase di studio emerge la stesura di linee guida per la
formazione professionale del futuro. In questo senso va il percorso di
accelerazione rispetto al nuovo Repertorio delle figure professionali per
il quale si vuole attivare una procedura sperimentale di aggiornamento.
Ma la riforma della formazione è ancora più radicale perché prevede una
differenziazione delle categorie di ingresso, cioè una formazione
differenziata a seconda dei territori, perché in ciascuno di essi vengano
istituiti corsi correlati alle effettive opportunità lavorative. Questo
nuovo percorso comincerà dalle province di Brindisi e Taranto. Al momento
per la formazione sono stati stanziati 11 milioni sino a fine anno. Ma dal
2027 i corsi avranno un meccanismo di rating che ne misuri l'effettiva
efficacia in relazione all'occupazione generata.
Di particolare interesse i dati sull'occupazione comunicati dall'agenzia
Arpal.
Nel 2025, l'azione dei Centri per l'impiego della Regione Puglia ha
intercettato un bacino che ha generato 99.598 assunzioni totali tra i
fruitori dei servizi specifici per facilitare l'incontro tra domanda e
offerta di lavoro; 12.548 assunzioni si sono concretizzate in contratti a
tempo indeterminato, di cui 3.653 contratti di apprendistato. Su 954
persone assunte tramite la piattaforma Lavoro del Portale LavoroXTe Puglia,
98 hanno ottenuto un contratto a tempo indeterminato. L'analisi sulle
assunzioni stabili da vacancy rivela che il 67,3% dei nuovi assunti a tempo
indeterminato e apprendistato è donna. Le donne non solo hanno trovato
stabilità, ma lo hanno fatto in settori ad alto valore aggiunto e
responsabilità sociale. Grazie ai servizi di Arpal sono state stabilizzate
nei settori socio-sanitario ed educativo, terziario e management, servizi e
ristorazione.
Sono intervenuti: Roberto Covolo – responsabile Struttura Autonoma
Attuazione del Programma;
Annamaria Fiore, coordinatrice Area Ricerca economica e informazione
statistica, Arti; Donatella Toni, dirigente Area Sviluppo e Competitività,
Puglia Sviluppo; Gianluca Budano – direttore dell'Agenzia Regionale
Politiche Attive del Lavoro; Gianna Elisa Berlingerio, direttrice del
Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia e Francesco Cupertino,
direttore del Dipartimento Politiche del Lavoro e Formazione della Regione
Puglia; Pietro Labriola – Amministratore Delegato e Direttore Generale di
TIM e Filippo Giabbani dirigente settore Attività internazionali ed
attrazione investimenti della Regione Toscana.
I lavori proseguiranno nel pomeriggio nelle sei stanze dedicate a "Talenti,
competenze e lavoro", "Dalla ricerca all'impresa"; "Intelligenza
artificiale e transizione digitale"; "Imprese in rete, filiere e nuovi
mercati"; "Attrazione degli investimenti e grandi progetti"; "Hub,
territori e comunità dell'innovazione".
Link video dichiarazione Decaro
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Link video dichiarazione Di Sciascio
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Link video immagini copertura
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