(AGENPARL) - Roma, 22 Settembre 2026 - "La cultura non è un feudo. Peccato che la sinistra se lo ricordi solo quando sono 'gli altri' a volerlo 'occupare'. È davvero paradossale che si scateni un putiferio per la legittima decisione della giunta Poli Bortone di vagliare e approvare la programmazione annuale della Biblioteca comunale OgniBene. Uno spazio pubblico di tutti, e non solo di una parte, sempre la stessa parte, quella che s'intesta una presunta superiorità culturale e pretende di continuare a usare in maniera esclusiva un contenitore culturale collettivo.
Fa specie l'attacco scomposto di certi esponenti politici cittadini, che hanno la sfacciataggine di accusare il sindaco Adriana Poli Bortone e la sua giunta di ciò in cui si sono dimostrati maestri: il controllo bolscevico di uno spazio civico nato per essere libero, aperto e partecipato.
La delibera della giunta Poli Bortone non è un atto di censura, bensì un doveroso esercizio di responsabilità amministrativa. È compito di un'amministrazione comunale democratica guidare, pianificare e vigilare sulle attività finanziate con i soldi dei contribuenti, garantendo pluralismo, trasparenza e aderenza alle linee programmatiche scelte dai cittadini.
