(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2026 - COMUNE DI BARI, ARRIVA IL "BOLLINO DI QUALITÀ ETICA"
GIUNTA APPROVA IL MANUALE OPERATIVO
UN NUOVO STRUMENTO PER RENDERE IL LINGUAGGIO DELL'AMMINISTRAZIONE
PIÙ INCLUSIVO, ACCESSIBILE E RISPETTOSO DELLE DIFFERENZE
Le parole con cui una pubblica amministrazione comunica con le cittadine e i cittadini sono parte della qualità stessa dell'azione amministrativa: da questo principio nasce il "bollino di qualità etica", il nuovo strumento di cui il Comune di Bari ha scelto di dotarsi per riconoscere i documenti amministrativi realizzati secondo criteri di linguaggio rispettoso delle differenze di genere e dell'inclusività. Su proposta della vicesindaca e assessora agli Affari generali Giovanna Iacovone, la giunta comunale ha approvato ieri all'unanimità il Manuale operativo del bollino di qualità etica, dando così concretezza a un percorso avviato per promuovere una comunicazione istituzionale il più possibile chiara, accessibile e inclusiva.
Il bollino sarà apposto sui documenti che, attraverso un'apposita procedura di verifica, risultano coerenti con i criteri definiti. Il Manuale stabilisce infatti nel dettaglio le modalità di utilizzo del marchio, i criteri per la sua applicazione e gli strumenti a disposizione degli uffici per verificare la corretta adozione del linguaggio inclusivo. Tra questi, particolare rilievo assume la check-list predisposta dal gruppo di lavoro dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico, che consente agli uffici di effettuare un'autoverifica dei documenti prima dell'apposizione del bollino. La verifica, infatti, costituisce una fase propedeutica e obbligatoria per il rilascio del riconoscimento.
Il nuovo strumento porta ora questi principi nella pratica quotidiana degli uffici, rendendo visibile e riconoscibile l'impegno dell'amministrazione sulla qualità del linguaggio.
"Il linguaggio non è mai soltanto una questione di forma: è il modo con cui un'istituzione riconosce le persone e costruisce la propria relazione con la comunità – spiega la Giovanna Iacovone -. Per questo abbiamo voluto trasformare un principio in uno strumento concreto. Il bollino di qualità etica ci permette di portare l'inclusività dentro il lavoro quotidiano degli uffici, accompagnando chi produce gli atti amministrativi verso una comunicazione più chiara, accessibile e rispettosa delle differenze. Una pubblica amministrazione che voglia essere davvero vicina alle persone, d'altronde, deve saper parlare a tutte e tutti. In quest'ottica il bollino non vuole essere un semplice marchio, quanto piuttosto un impegno a migliorare il modo in cui il Comune comunica, perché anche attraverso le parole si costruiscono partecipazione, riconoscimento e senso di appartenenza alla comunità".
Con l'approvazione del Manuale, la giunta ha inoltre dato mandato alla dirigente della ripartizione Affari generali, attraverso l'URP, di procedere agli adempimenti necessari all'adozione e alla diffusione del bollino, accompagnando la sua applicazione sia all'interno della macchina amministrativa sia nella comunicazione rivolta alla cittadinanza.
Il "bollino di qualità etica" diventa così un ulteriore tassello della strategia dell'amministrazione comunale volta a promuovere una cultura amministrativa fondata su inclusione, pari opportunità, accessibilità e rispetto delle differenze, trasformando la qualità della comunicazione in una componente concreta della qualità dei servizi e del rapporto tra istituzioni e cittadini.
