(AGENPARL) - Roma, 26 Agosto 2026 - TRIPOLI – Rafforzare la cooperazione tra le istituzioni libiche e i partner internazionali per sostenere l’unificazione e la riforma del settore della sicurezza, ridurre la violenza nelle comunità e contribuire alla stabilità a lungo termine della Libia. Sono stati questi i principali temi al centro di una riunione della Task Force per il disarmo, la smobilitazione e il reinserimento (DDR) tenuta a Tripoli.
L’incontro, organizzato dalla Missione di supporto delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), ha visto la partecipazione di diversi partner internazionali, del Consiglio di Sicurezza Nazionale libico e di un mediatore locale.
Sicurezza e stabilità delle comunità al centro dei colloqui
Secondo quanto riferito dall’UNSMIL, i partecipanti hanno discusso delle priorità relative alla sicurezza e alla stabilità delle comunità, affrontando anche la questione della riunificazione e della riforma del settore della sicurezza libico.
Particolare attenzione è stata dedicata all’attuazione della visione elaborata dal Consiglio di Sicurezza Nazionale nell’ambito del proprio piano per la riduzione della violenza nelle comunità.
L’obiettivo è trasformare questa strategia in interventi concreti capaci di prevenire le tensioni e migliorare la protezione della popolazione.
Mediazione locale e sistemi di allerta precoce
Tra gli strumenti discussi figurano il rafforzamento della mediazione locale, l’introduzione e il miglioramento dei sistemi di allerta precoce e l’utilizzo di approcci preventivi per individuare potenziali situazioni di crisi prima che possano degenerare.
Le misure puntano in particolare alla protezione dei civili e delle infrastrutture vitali, considerate elementi essenziali per garantire maggiore sicurezza nelle comunità.
Durante la riunione è stata inoltre evidenziata la necessità di contrastare fenomeni in grado di alimentare tensioni e conflitti, tra cui l’incitamento all’odio e la disinformazione.
Maggiore coordinamento tra le istituzioni libiche
I partecipanti hanno sottolineato l’importanza di rafforzare il coordinamento tra le diverse componenti dello Stato coinvolte nella gestione della sicurezza.
La cooperazione dovrebbe interessare in particolare le istituzioni di sicurezza, giudiziarie e comunitarie, creando meccanismi più efficaci per affrontare le cause della violenza e favorire una risposta coordinata alle situazioni di instabilità.
Parallelamente, è stato ribadito il sostegno agli sforzi nazionali per arrivare all’unificazione delle strutture militari e di sicurezza del Paese.
Il ruolo della Task Force DDR
La Task Force per il disarmo, la smobilitazione e il reinserimento opera come piattaforma di coordinamento tecnico e consultivo a sostegno delle iniziative libiche per affrontare le problematiche legate ai gruppi armati e alla violenza nelle comunità.
Il suo lavoro punta a sostenere soluzioni nazionali in grado di favorire il disarmo e il reinserimento, accompagnando contemporaneamente un più ampio processo di riforma del settore della sicurezza.
L’obiettivo di lungo periodo è contribuire alla costruzione di istituzioni più coordinate ed efficaci, rafforzando al tempo stesso la responsabilità e la titolarità libica del processo.
Stabilità e coesione nazionale
La cooperazione tra UNSMIL, istituzioni libiche e partner internazionali si inserisce così nel più ampio percorso volto a consolidare la sicurezza, la stabilità e la coesione sociale della Libia.
La protezione dei civili, la prevenzione della violenza, il coordinamento istituzionale e l’unificazione delle strutture di sicurezza restano elementi centrali per creare condizioni di stabilità duratura e rafforzare la capacità dello Stato di affrontare le sfide del Paese.
