(AGENPARL) - Roma, 15 Ottobre 2026 - Aggiungi articolo
Dal 23 ottobre in libreria per Rubbettino, un volume a due voci intreccia analisi economica e narrazione per interrogarsi sul futuro dei paesi e sulla possibilità di scegliere dove abitare.
Da una parte città nelle quali trovare casa e costruire un’esistenza autonoma diventa sempre più difficile. Dall’altra piccoli centri che perdono abitanti, servizi e opportunità. È dentro questa contraddizione che si colloca La vita piccola, il libro di Domenico Cersosimo e Sonia Serazzi, in uscita il 23 ottobre per Rubbettino.
Il volume affronta il rapporto tra dimensione dei luoghi e qualità dell’esistenza, mettendo in discussione l’associazione automatica tra concentrazione urbana, crescita e benessere. «Il grande scricchiola», scrive Cersosimo: una formula che introduce la riflessione sui limiti di un modello capace di attrarre persone e risorse, ma sempre meno accessibile per chi dispone di redditi contenuti.
Il paradosso dell’abitare
Nelle città si concentrano lavoro, università, servizi sanitari e occasioni culturali. Eppure il costo degli affitti può rendere difficile usufruire di quelle opportunità. Nei paesi, dove la casa potrebbe essere più accessibile, spesso mancano proprio le condizioni necessarie per restare.
Cersosimo e Serazzi spostano così l’attenzione sulla libertà di scegliere dove vivere. Una libertà che richiede condizioni materiali: scuole, trasporti, assistenza sanitaria, occupazione e accesso alla cultura. La riqualificazione degli edifici e la promozione turistica, da sole, non bastano a garantire continuità alle comunità.
Economia e letteratura nello stesso racconto
La struttura del libro mette in dialogo due prospettive. Cersosimo analizza le trasformazioni economiche, demografiche e sociali dei territori marginalizzati. Serazzi restituisce la dimensione quotidiana di quei cambiamenti attraverso incontri, fragilità, relazioni e forme di resistenza.
L’analisi dei territori trova così un riscontro nelle vite delle persone. Le disuguaglianze nell’accesso ai servizi diventano esperienze concrete, mentre i legami comunitari vengono osservati insieme alle difficoltà che attraversano la vita dei piccoli centri.
Raccontare i paesi senza idealizzarli
Uno dei punti del volume è il rifiuto di una rappresentazione nostalgica. I paesi sono luoghi abitati tutto l’anno, con bisogni, conflitti e possibilità che lo sguardo del visitatore occasionale può trascurare.
«Direi che ci tocca raccontare le rose, senza dimenticare il pane», scrive Serazzi. La frase richiama la necessità di tenere insieme bellezza e condizioni materiali, affetti e reddito, appartenenza e diritti.
La prospettiva proposta riguarda dunque il futuro: rendere i territori abitabili, permettere alle nuove generazioni di restare o tornare e riconoscere valore alle relazioni senza ignorare la necessità di servizi e lavoro.
Gli autori
Domenico Cersosimo è professore onorario di Economia applicata all’Università della Calabria e presidente dell’associazione Riabitare l’Italia. Sonia Serazzi è autrice, tra gli altri, di Non c’è niente a Simbari Crichi, E le ortiche c’hanno ragione, Una luce abbondante e Il cielo comincia dal basso.
Il libro: Domenico Cersosimo e Sonia Serazzi, La vita piccola, Rubbettino, 2026, 184 pagine, 15 euro. In libreria dal 23 ottobre.
