(AGENPARL) - Roma, 18 Agosto 2026 - TRASLATA URNA COMPATRONO SAN PACIFICO NELLA CHIESA DI SAN DOMENICO
Nella mattinata di oggi le spoglie mortali di San Pacifico, in vista
dell'imminente apertura dei cantieri di ricostruzione post-terremoto che
interesseranno ilcomplesso del santuario e che porteranno anche
all'abbattimento dell'ex dormitorio, sono state traslate alla chiesa di
San Domenico, nel cuore della città. Alla delicata operazione di
trasferimento dell'urna hanno presenziato il padre guardiano del
Convento, fra Luciano Genga, e il sindaco della Città di San Severino
Marche, Rosa Piermattei, visto che l'ente pubblico è proprietario della
chiesa.
Per tutto il periodo di svolgimento dei lavori di restauro e messa in
sicurezza del santuario, la chiesa di San Domenico diventerà il punto di
riferimento centrale per tutte le funzioni e gli appuntamenti liturgici
solitamente ospitati nella struttura francescana. Tra questi vi saranno
le celebrazioni quotidiane, le consuete iniziative pastorali e culturali
promosse dalla comunità dei Frati Minori e i solenni festeggiamenti di
settembre dedicati al compatrono.
Per sottolineare con la dovuta solennità l'importanza di questo storico
momento per tutta la cittadinanza, la Comunità è invitata a partecipare
a una solenne celebrazione che si terrà domenica 23 agosto, alle ore
18.30, presso la chiesa di San Domenico.
Al termine della funzione religiosa seguirà un piccolo buffet conviviale
aperto a tutta la cittadinanza.
Da oggi San Pacificotorna così simbolicamente nei luoghi in cui vide la
luce e condusse parte della sua intensa vita religiosa prima della
scomparsa, avvenuta il 24 settembre 1721 all'età di 68 anni. Beatificato
da Papa Pio VI nel 1786 e proclamato Santo da Papa Gregorio XVI nel
1839, San Pacifico ha sempre rappresentato e continua a rappresentare un
pilastro fondamentale dell'identità, della fede e della memoria storica
della comunità settempedana.
San Pacifico è il compatrono della Città di San Severino Marche. Al
secolo Carlo Antonio Divini, nacque nel centro storico settempedano il 1
marzo 1653 da Antonio Maria Divini e Mariangela Bruni. Rimasto orfano in
tenera età, venne affidato alle cure dello zio materno, l'arcidiacono
della cattedrale, crescendo in un clima di profonda austerità e
raccoglimento. Accolto a soli 17 anni tra i Frati Minori nel convento di
Forano con il nome di fra Pacifico, venne ordinato sacerdote a 25 anni.
Instancabile predicatore e lettore di filosofia, trascorse anni
dedicandosi all'apostolato e alla confessione in varie località delle
Marche. Nonostante una salute fragile, minata negli anni da una dolorosa
piaga alla gamba, dalla sordità e infine dalla cecità, fra Pacifico
visse le proprie sofferenze con straordinaria serenità e spirito di
penitenza, rifugiandosi nella contemplazione e nella preghiera. Noto in
tutta la regione per le sue doti profetiche, tra cui la previsione del
devastante terremoto del 1703, e per i numerosi prodigi e guarigioni
attribuiti alla sua intercessione, ricoprì anche la carica di padre
guardiano della comunità di Santa Maria delle Grazie.
/Nelle foto: il trasferimento dell'urna dal santuario di San Pacifico
alla chiesa di San Domenico/





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