(AGENPARL) - Roma, 5 Agosto 2026 - Roma, 5 ago. – "A seguito dell'interrogazione parlamentare che ho depositato, l'INPS ha rotto il suo assordante silenzio annunciando, come riporta anche la testata Fanpage, una tempistica per la risoluzione delle domande di riesame dell'Incentivo Giovani: verifiche completate entro fine agosto e pagamenti degli arretrati a partire da settembre. Si tratta di un primo passo doveroso, ma che non cancella un disastro organizzativo senza precedenti perpetrato ai danni delle nuove generazioni. La misura dell'autoimpiego under 35, introdotta dal Decreto Coesione per sostenere la transizione digitale ed ecologica e poi estesa ai liberi professionisti con partita IVA, è stata sbandierata da questo Governo come una svolta. Nella realtà dei fatti, si è trasformata in un percorso ad ostacoli che ha paralizzato centinaia di giovani in tutta Italia. Dopo ben sei mesi di estenuante istruttoria, lo scorso 10 giugno tantissimi richiedenti si sono visti recapitare un rigetto ingiustificato. Domande respinte non per mancanza dei requisiti, ma per presunti errori e disallineamenti nelle banche dati dell'Istituto, che hanno scambiato professionisti in regola per inadempienti o negato lo stato di disoccupazione anche a chi percepiva la Naspi. Non solo: aperta la procedura di riesame, le pratiche sono rimaste totalmente congelate per oltre 50 giorni nella dicitura presentato', perché la Direzione centrale dell'INPS non aveva fornito alcuna istruzione operativa alle sedi territoriali, lasciando gli stessi dipendenti locali nell'impossibilità di procedere e costringendo i ragazzi a fare rete con un'istanza collettiva e a dover ricorrere persino agli avvocati. Nel frattempo, il danno si è già consumato. Parliamo soprattutto di piccoli imprenditori che, fidandosi dello Stato, hanno già sostenuto investimenti importanti, acquistato attrezzature di tasca propria o avviato attività confidando su un contributo di 500 euro al mese fondamentale per la loro sopravvivenza economica. Accolgo con favore la risposta dell'INPS ma ora pretendo che si passi immediatamente dalle parole ai fatti". Lo scrive in una nota Orfeo Mazzella, senatore del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama.
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