(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
L'obesità rappresenta una delle principali sfide di sanità pubblica in Puglia, dove i dati epidemiologici evidenziano una prevalenza superiore alla media nazionale già in età pediatrica. In questo contesto si inserisce il percorso avviato dalla Regione Puglia per la definizione di un modello organizzativo integrato di prevenzione e cura, in linea con il riconoscimento dell'obesità come malattia cronica introdotto dalla legge nazionale del 2025 e con il suo inserimento nei Livelli essenziali di assistenza (Lea).
Il report della sorveglianza "OKkio alla SALUTE 2023" dell'Istituto Superiore di Sanità mostra che in Puglia il 35,9% dei bambini di 8-9 anni presenta un eccesso ponderale, una quota significativamente superiore alla media nazionale (28,8%). Nel dettaglio, il 21,1% è in sovrappeso, il 10,6% è obeso, il 4,2% presenta obesità grave, il 62,4% è normopeso e l'1,7% è sottopeso. Per il solo sovrappeso la regione si colloca tra le più interessate del Paese, confermando il divario epidemiologico tra Nord e Sud Italia.
L'indagine evidenzia inoltre alcuni comportamenti associati a un maggiore rischio di eccesso ponderale. L'11,53% dei bambini consuma frutta meno di una volta a settimana o non la consuma affatto, solo il 27,3% effettua una merenda di metà mattina nutrizionalmente adeguata e il 38,1% dorme meno di nove ore per notte. Sul fronte della consapevolezza familiare, il 65,1% delle madri di bambini in sovrappeso e il 20,1% delle madri di bambini obesi ritiene che il proprio figlio sia normopeso o sottopeso, evidenziando una sottostima della condizione che può ritardare il riconoscimento e la presa in carico.
A rafforzare il quadro epidemiologico si aggiungono i dati della sorveglianza nazionale sui bambini di 0-2 anni, diffusi nel 2026, che documentano alcuni comportamenti precoci associati al rischio di obesità. Tra i bambini di età compresa tra 11 e 15 mesi, il 42,9% non è esposto agli schermi, mentre il 40,5% vi trascorre meno di un'ora al giorno, il 14,1% da una a due ore e il 2,5% tre ore o più al giorno. Tale esposizione, nei primi anni di vita, rappresenta uno degli indicatori monitorati nell'ambito della prevenzione dell'obesità infantile, poiché riflette comportamenti sedentari che possono influenzare lo sviluppo di corretti stili di vita.
