(AGENPARL) - Roma, 3 Luglio 2026 - adegui"*
"La sentenza pronunciata ieri dalla Corte di giustizia dell'Unione europea
è chiara: il divieto di diffondere i contenuti di RT (Russia Today) e degli
altri organi di propaganda del Cremlino vale per chiunque li metta a
disposizione del pubblico, anche senza scopo di lucro e a prescindere dalla
portata della diffusione. Solo così, dice la Corte, si ferma la propaganda
russa e si protegge la sicurezza dell'Unione", dichiara Federica Onori,
deputata di Azione e segretaria della commissione Affari Esteri della
Camera.
"È una battaglia che portiamo avanti dall'inizio della legislatura, con
decine di atti di sindacato ispettivo su propaganda russa ed elusione delle
sanzioni, rimasti per lo più senza seguito concreto: ho denunciato le
proiezioni di documentari di RT in diverse città, come Oristano, Genova,
Gorizia. Proprio su quest'ultimo caso, a ottobre, il Governo ha risposto
ammettendo nero su bianco di non aver mai individuato l'autorità competente
né adottato la disciplina sanzionatoria. E non ha nemmeno accolto l'ordine
del giorno a mia prima firma dello scorso dicembre, che impegnava il
Governo a porre rimedio: siamo stati invitati al ritiro, con parere
contrario. Dopo questa sentenza non ci sono più alibi. Si colmi subito il
vuoto, come impone il regolamento. La guerra dell'informazione è parte
della guerra, e l'Italia non può esserne l'anello debole", conclude Onori