(AGENPARL) - Roma, 19 Giugno 2026 - *Diritto allo studio e reinserimento sociale: la Puglia rafforza la rete
dei Poli Universitari Penitenziari*
*Sottoscritto il Protocollo tra Regione, Atenei pugliesi, Provveditorato
regionale dell'Amministrazione penitenziaria e Garante dei detenuti.
L'assessora Miglietta: "Impegno per l'esonero totale o parziale della tassa
regionale"*
È stato firmato questa mattina nel Salone degli Affreschi del Rettorato
dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro il nuovo *Accordo Quadro per
la prosecuzione e il potenziamento delle attività dei Poli Universitari
Penitenziari* presenti sul territorio pugliese.
L'intesa punta a favorire lo sviluppo culturale delle persone detenute e
internate negli istituti di pena, riconoscendo nell'accesso all'istruzione
universitaria non solo un presidio fondamentale di dignità e sapere, ma
anche uno strumento concreto per favorire il percorso di reinserimento e
risocializzazione delle persone detenute.
L'Accordo è stato sottoscritto dall'assessora alla Cultura e alla
Conoscenza della Regione Puglia *Silvia Miglietta*, dal Provveditore
Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria per la Puglia e la
Basilicata *Pierpaolo
D'Andria*, dai Rettori degli Atenei pugliesi *Roberto Bellotti*
(UniBa), *Umberto
Fratino* (PoliBa), *Maria Antonietta Aiello* (UniSalento), *Lorenzo Lomuzio*
(UniFg) e *Antonello Garzoni* (LUM) e dal Garante regionale dei diritti
delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale *Piero
Rossi*.
Il Protocollo nasce dall'esigenza di garantire agli studenti e alle
studentesse detenute un'offerta formativa stabile, omogenea e coordinata a
livello regionale. Tra gli obiettivi dell'Accordo figurano, inoltre, la
creazione di un Coordinamento stabile tra Atenei pugliesi e la costituzione
di un Polo didattico universitario penitenziario tra l'Amministrazione
Penitenziaria di Puglia e Basilicata, la Regione Puglia e gli Atenei
pugliesi. Previsto, inoltre, l'aggiornamento delle procedure operative che
caratterizzano i percorsi universitari nelle carceri con l'obiettivo di
ridurre gli aggravi burocratici che ricadono sulle persone detenute.
La stipula dell'Accordo si inserisce nel percorso promosso dal Magnifico
Rettore dell'Università di Bari, prof. Roberto Bellotti, che ne ha
sostenuto il rinnovo e l'estensione a nuovi soggetti sottoscrittori,
valorizzando una logica di rete tra tutte le istituzioni coinvolte.
Elemento centrale del nuovo accordo è, infatti, l'ampliamento della rete
istituzionale, che per la prima volta si apre anche a Regione Puglia e al
Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà
personale.
Le firme dell'assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia
del Garante regionale segnano infatti un passaggio significativo: per la
prima volta, le principali istituzioni che si occupano di diritto allo
studio e programmazione dell'offerta formativa universitaria e di tutela
dei diritti delle persone detenute collaborano con le Università e con
l'amministrazione penitenziaria per rendere concreti i principi
costituzionali di rieducazione della pena, promuovendo inclusione sociale,
crescita culturale e opportunità di reinserimento.
L'assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia *Silvia
Miglietta* ha dichiarato che "con il Protocollo di oggi mettiamo in rete la
Regione, il Garante regionale delle persone private della libertà
personale, il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria
della Puglia e della Basilicata e le Università pugliesi per dare a
detenute e detenuti la possibilità di iniziare o proseguire un percorso di
studi che possa rappresentare un'opportunità di crescita personale ma anche
un'opportunità per accedere al mondo del lavoro una volta che si è scontata
la pena. Con questo protocollo, che la Regione ha voluto fosse esteso a
tutti gli Atenei della Puglia, cerchiamo di semplificare le procedure di
iscrizione ai corsi universitari per le persone in regime di detenzione e
dare loro gli strumenti per studiare, fare gli esami e conseguire un
titolo. Lo facciamo, fra le altre cose, attraverso l'impegno all'esonero
totale o parziale della tassa regionale al diritto allo studio e
all'implementazione di piattaforme e-learning e di didattica a distanza. Ci
sembra un'applicazione fondamentale per garantire il diritto allo studio di
tutte e tutti".
Nel presentare l'iniziativa, il Rettore *Roberto Bellotti* ha ribadito che
essa rappresenta il risultato dell'impegno condiviso di tutte le parti
coinvolte: "Le Università – ha detto – hanno il dovere di essere presidio
di conoscenza, inclusione e responsabilità sociale, anche nei luoghi della
fragilità e della marginalità. Con la sottoscrizione di questo nuovo
Accordo Quadro, i cinque atenei pugliesi rafforzano una rete istituzionale
che mette al centro la persona e il valore costituzionale della
rieducazione della pena. Garantire il diritto allo studio alle persone
detenute significa offrire strumenti concreti di crescita culturale,
consapevolezza e reinserimento sociale. Come sistema universitario
pugliese, abbiamo creduto fortemente nella necessità di consolidare e
ampliare il sistema dei Poli Universitari Penitenziari, promuovendo una
collaborazione stabile tra Università, Amministrazione Penitenziaria,
Regione Puglia e autorità di garanzia. È un passo importante verso un
modello regionale integrato, capace di rendere l'istruzione universitaria
sempre più accessibile, coordinata ed efficace".
All'incontro per la sottoscrizione del Protocollo ha preso parte da remoto
anche il Viceministro della Giustizia *Francesco Paolo Sisto*.



