(AGENPARL) - Roma, 4 Giugno 2026 - “Il Parlamento è stato marginalizzato su una delle scelte di politica energetica più rilevanti degli ultimi cinquant’anni. Oggi non votiamo su una scelta di politica energetica, ma su una delega in bianco. Noi non siamo contro la ricerca. Siamo per la ricerca, per il rafforzamento delle competenze scientifiche, per un dibattito serio e fondato sui dati. Ma c’è una differenza netta tra la ricerca e la propaganda che fa il governo, tra una prospettiva scientifica di lungo periodo e la pretesa di presentare ipotesi di lavoro come soluzioni cantierabili, tra una politica energetica e un’illusione da conferenza stampa. Mentre questo Parlamento discute di ipotetici reattori che forse vedremo tra due decenni, le famiglie italiane pagano bollette tra le più alte d’Europa. Le imprese subiscono costi energetici che erodono la loro competitività”.
Così il capogruppo Pd in commissione Attività produttive alla Camera, Alberto Pandolfo, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Gruppo al Ddl delega sul nucleare.
“Il sistema produttivo del nostro Paese – ha aggiunto – ha bisogno di risposte oggi, non promesse per il 2040. La vera scelta di responsabilità, oggi, è accelerare sulle rinnovabili e sull’innovazione già disponibile. È investire nell’efficienza energetica, nello stoccaggio, nelle reti intelligenti, nelle comunità energetiche. È costruire quella filiera industriale italiana che può creare occupazione di qualità, ridurre le importazioni di combustibili fossili e abbassare strutturalmente il costo dell’energia. Tutto ciò che il governo ha scelto di non fare. Per tutte queste ragioni – ha concluso – il Partito Democratico voterà contro”.