(AGENPARL) - Roma, 5 Aprile 2026 - – “Esprimiamo netta contrarietà all’ipotesi, allo studio del Governo, di individuare i contratti collettivi più applicati per fissare il trattamento economico minimo di riferimento per ciascuna categoria. Si tratta di una previsione che rischia di indebolire la contrattazione collettiva, favorendo dinamiche al ribasso sui diritti dei lavoratori. La tutela dei salari non può essere affidata a criteri quantitativi, ma deve fondarsi su principi chiari di equità e dignità del lavoro”. Lo affermano i parlamentari del M5S nelle commissioni Lavoro di Camera e Senato. “Ricordiamo che da venerdì in commissione Lavoro alla Camera inizierà la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare sul salario minimo. È quella la strada maestra da seguire per garantire una soglia retributiva giusta e uniforme. Servono strumenti trasparenti e universali – concludono – non soluzioni parziali che rischiano di frammentare ulteriormente il sistema”.
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