(AGENPARL) - Roma, 22 Ottobre 2026 - Le mobilitazioni degli agricoltori in Sicilia, in Campania e in altre regioni italiane non si fermano. La protesta proseguirà con fermezza: i problemi che affliggono il settore agricolo affondano le radici nel tempo e gli agricoltori non sono più disposti a smobilitare a fronte di risposte parziali o di un semplice contributo economico sul gasolio agricolo.
Qui è in gioco la tenuta stessa dell’intero sistema produttivo e alimentare nazionale. Non servono soluzioni tampone, ma riforme strutturali e interventi organici che solo la dichiarazione dello Stato di Crisi e l’istituzione di un tavolo di confronto permanente possono garantire.
NOI NON SIAMO COLDIRETTI.
In merito alle recenti dichiarazioni diffuse in Campania da Coldiretti, si precisa che i trattori sono fermamente in strada e vi rimarranno e non sarà la Coldiretti a decretarne la fine.Se sarà necessario, le mobilitazioni si estenderanno capillarmente in tutto il territorio nazionali.
C’è forte attesa per l’incontro previsto per la giornata di oggi in Regione tra il Presidente Roberto Fico e le delegazioni di Altragricoltura (aderente al Coapi), di altre sigle del coordinamento Coapi e della CNA CAMPANIA per gli artigiani del cibo.
. L’auspicio è che analogo confronto si apra al più presto in molte altre regioni.
Dal 2024 ad oggi il Coapi non si è mai fermato, portando avanti con determinazione la richiesta di riconoscimento ufficiale della crisi del comparto — un dato di fatto a lungo negato anche dalle maggiori sigle sindacali — con l’obiettivo fondamentale di porre le basi per un vero e proprio Rinascimento dell’agroalimentare italiano.
Contatti per la Stampa:
COAPI
Info, adesioni e documenti ufficiali:
● Sito Web: coapi.sovranitalimentare.it
● Email per adesioni e coordinamento: statodicrisi@gmail.com
Il Portavoce Angelo Distefano Segr. Federale Agricoltori Altragricoltura