(AGENPARL) - Roma, 29 Marzo 2026 - Dichiarazione di Antonio Misiani, responsabile Economia del Partito Democratico
Le misure su Transizione 5.0 inserite nel decreto fiscale rappresentano un voltafaccia gravissimo nei confronti delle imprese, un vero e proprio tradimento del patto di fiducia tra lo Stato e il mondo produttivo.
Le aziende che avevano avviato investimenti in innovazione ed efficienza energetica, facendo affidamento su regole certe, si trovano oggi a ricevere appena un terzo di quanto promesso. Quanto deciso dal Consiglio dei ministri è l’epilogo disastroso di mesi di gestione caotica e irresponsabile.
Il governo ha oscillato tra annunci e smentite, ignorando i segnali del territorio e stornando risorse senza curarsi degli impegni assunti. Cambiare le regole a partita in corso, scaricando sulle imprese il prezzo della propria incompetenza, è un fatto di una gravità inaudita. Con tre anni consecutivi di calo della produzione manifatturiera, il fallimento dell’esecutivo Meloni sul fronte della crescita è ormai certificato.
Il PD si batterà in Parlamento affinché questi tagli vengano cancellati e le risorse ripristinate: senza fiducia non può esistere alcuna politica industriale credibile.