(AGENPARL) - Roma, 11 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Wed 11 March 2026 ALLEGATO 1
I dati 2025, nel dettaglio
Nel 2025 in Emilia-Romagna sono state registrate 2.715 segnalazioni, con un incremento dell’1,2%
rispetto al 2024 (2.682 casi). L’89,6% delle segnalazioni proviene dal settore pubblico, che ha visto
una crescita di 97 casi in un anno, mentre le strutture private accreditate e le strutture a gestione
mista hanno registrato una lieve diminuzione. Sono stati 2.877 gli operatori coinvolti.
Gli infermieri sono la categoria più colpita (59,6% dei casi totali); i medici hanno registrato
l’incremento maggiore di coinvolgimento, passando dal 13,6% al 15,8% degli episodi totali; gli OSS
rappresentano l’11,4%, come nel 2024, degli operatori coinvolti. Considerando il dato rispetto alla
numerosità del personale dipendente, la proporzione degli operatori coinvolti per qualifica
professionale risulta pari al 5,5% per gli infermieri, 4% per i medici e 2,8% per gli OSS, in modo
sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente. Di tutte le aggressioni subite da ciascuna
categoria professionale, i medici segnalano prevalentemente violenza verbale (96,7%), mentre gli
OSS riportano maggiormente casi di violenza fisica (32,3%) rispetto al 28% segnalato dagli infermieri.
Per quanto riguarda il genere e l’età, il 73,8% degli operatori è di genere femminile, anche se
considerando la proporzione degli operatori coinvolti sul personale dipendente, non si osserva una
sostanziale differenza tra i due generi: i maschi coinvolti sono il 3,8% dei dipendenti, mentre le
femmine sono il 3,7% dei dipendenti. I maschi subiscono più aggressioni fisiche delle operatrici di
genere femminile (34,8% rispetto al 22,5%).
Considerando invece la distribuzione della tipologia di violenza per classe di età si rileva che gli
operatori con meno di 29 anni sono più frequentemente interessati dal fenomeno aggressioni in
generale rispetto al numero di dipendenti (7,9% dei dipendenti totali), gli operatori al di sopra di 60
anni segnalano più aggressioni fisiche (33,1%) rispetto agli operatori delle altre classi di età.
Come e quando si verificano gli atti di violenza
La violenza si manifesta in diverse forme, spesso sovrapposte: la violenza verbale è la forma più
comune e riguarda l’89,1% dei casi nel 2025 (in aumento rispetto all’83,8% del 2024); la violenza
fisica coinvolge il 28,1% delle segnalazioni, con un aumento del 2,4% rispetto al 2024; diminuiscono
i danni alla proprietà, che passano dal 17,7% al 14,1%.
Non si rilevano variazioni sostanziali della distribuzione degli episodi segnalati rispetto ai ritmi
lavorativi standard: l’86,8% degli episodi avviene nei giorni feriali; la fascia oraria più critica è la
mattina (46,8%), seguita dal pomeriggio (28,3%) e dalla sera/notte (24,9%). La maggioranza degli
aggressori è costituita da utenti o pazienti (68,3%), un dato in crescita del 5,8% rispetto al 2024; si
riducono invece le aggressioni da parte di parenti o caregiver (dal 26,6% al 23,8%); una quota
residuale è rappresentata da aggressioni perpetrate da “estranei” (3,9%).
I luoghi delle aggressioni
Nel corso del biennio 2024-2025 il Report registra un significativo incremento delle segnalazioni in
ambito territoriale, a fronte di una corrispondente diminuzione in ambito ospedaliero. Ospedale:
pur restando il luogo principale delle aggressioni, la proporzione di segnalazioni si riduce dal 78,7%
del 2024 al 69,4% del 2025. All’interno dei presidi ospedalieri: l’Area di Degenza mostra un aumento
(dal 31,2% al 34,3%); il Pronto soccorso registra una diminuzione (dal 20,6% al 18,8%); i Servizi
Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) rilevano una contrazione significativa (dal 10,4% al 7,9%).
Sul Territorio le segnalazioni sono aumentate in proporzione, passando dal 21,3% al 29,6% del
totale. Gli incrementi maggiori riguardano: Ambulatori territoriali che mostrano una tendenza in
crescita dal 4,3% al 9,5% delle segnalazioni totali; Istituti penitenziari, che presentano un aumento
dal 2,7% al 4,7%; le Case/Ospedali di Comunità che variano dallo 0,6% al 3,2%.
Considerando la proporzione di episodi sui volumi di attività sanitaria (episodi ogni 100.000
prestazioni) si rileva che i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura mostrano un miglioramento della
misura, in riduzione da 355,2 a 278,2 casi ogni 100.000 giornate di degenza, pur rimanendo l’area a
più alto rischio; l’Area di Degenza ha rilevato un incremento della proporzione, passando da 14,2 a
18,7 episodi ogni 100.000 giornate; il Pronto Soccorso si è ridotto da 24,7 a 21,2 casi ogni 100.000
accessi. /EC
Trending
- Corte internazionale di giustizia dell’ONU, cambiano le regole sulle prove e sugli atti processuali: massimo 750 pagine di allegati per fase, nuove disposizioni sui documenti e sulle organizzazioni non governative dal 1° febbraio 2027
- Manovra, Pandolfo (PD): con annunci non si risolvono problemi
- Innovazione in Appennino, tre incontri sulla digitalizzazione dedicati alle imprese del territorio. Al via “Il versante digitale”: il 28 ottobre a Pianoro, il 10 novembre a Vergato e il 16 novembre a Zola Predosa
- A4, il MIT: incontro tra Salvini e Stefani per la holding autostradale
- Pac,Ciaburro (FdI): Grazie al governo Meloni in Europa agricoltura è priorità
- CON IL PIANO MATTEI L’ITALIA PROTAGONISTA DEL CORRIDOIO STRATEGICO TRA AFRICA E ATLANTICO
- Camera dei deputati: Domani ore 15 question time con i Ministri: Roccella, Ciriani e Pichetto Fratin
- Il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2027 sarà curato dallo Studio (AB)NORMAL + APRIL
- PAC, DE CARLO (FDI): FATTI SMENTISCONO AVS
- Ausl Pc Teatro e salute mentale, nuovo spettacolo dei Diurni e Notturni: Un pranzo in famiglia, venerdì 30 ottobre alle 20.30 al Teatro Filodrammatici
