(AGENPARL) - Roma, 25 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 25 February 2026 Eni: confermato l’investimento per lo sviluppo della
bioraffinazione a Sannazzaro de’ Burgondi
San Donato Milanese (MI), 25 febbraio 2026 – Eni annuncia un ulteriore importante
investimento strategico nell’ambito bioraffinazione. Oltre al progetto a Priolo, anche il piano
di conversione di alcune unità della raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia) in
bioraffineria ha ottenuto la decisione finale di investimento (FID) di Eni.
I due progetti rappresentano un importante step di sviluppo della capacità di produzione di
biocarburanti di Enilive. Le due bioraffinerie verranno completate entro il 2028 e avranno la
massima flessibilità di produzione sia di HVO diesel (Hydrogenated Vegetable Oil, olio
vegetale idrogenato) che di SAF-biojet, carburante sostenibile per l’aviazione.
La nuova bioraffineria a Sannazzaro de’ Burgondi non modificherà la capacità produttiva di
carburanti tradizionali, ma aggiungerà una nuova produzione di biocarburanti da materie
prime rinnovabili, aumentando quindi la diversificazione dei prodotti offerti sul mercato.
Il progetto prevede la conversione dell’impianto Hydrocracker (HDC2) mediante la
tecnologia Ecofining™ e la costruzione di un impianto per il pretrattamento degli scarti e
residui, che sono la carica prevalente con cui Enilive produce i biocarburanti HVO.
L’idrogeno necessario verrà fornito dagli impianti esistenti, mentre infrastrutture ancillari,
anche del sistema di logistica, compresi i collegamenti con gli aeroporti lombardi, verranno
adeguate al nuovo assetto produttivo. La nuova bioraffineria a Sannazzaro de’ Burgondi
avrà una capacità produttiva di 550mila tonnellate/anno di carica, e sarà flessibile nella
produzione di SAF-biojet e HVO diesel.
La bioraffineria di Priolo, per la quale sono state avviate le attività propedeutiche
all’assegnazione dei contratti di approvvigionamento e costruzione delle nuove unità, avrà
una capacità di 500 mila tonnellate/anno avrà anch’essa un’ampia flessibilità operativa per
la produzione HVO-diesel o di SAF-biojet, al fine di seguire le dinamiche e richieste del
mercato. La bioraffineria di Priolo rientra nel piano di trasformazione della chimica di base
di Versalis e verrà realizzata nel perimetro e in sostituzione dell’impianto di Cracking,
fermato lo scorso anno, le cui attività di demolizione sono già state avviate.
Eni, tramite Enilive, è il secondo produttore di biocarburanti idrogenati HVO (Hydrogenated
Vegetable Oil) sia diesel, che biojet (SAF, Sustainable Aviation Fuel, carburante sostenibile
per l’aviazione), in Europa e prevede di aumentare la capacità di bioraffinazione dalle attuali
1,65 milioni di tonnellate/anno a oltre 3 milioni nel 2028 e oltre 5 nel 2030, con la possibilità
di produrre fino 2 milioni di SAF entro il 2030.
Contatti societari Eni:
Sito internet: www.eni.com
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