(AGENPARL) - Roma, 18 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 18 February 2026 Istruzione, stanziati 1,5 milioni per progetti di emancipazione da condizionamenti criminali. Turano: «Scuola presidio di legalità»
Offrire alle studentesse e agli studenti siciliani strumenti culturali, educativi e sociali per emanciparsi da ogni tipo di condizionamento criminale. È l’obiettivo della circolare “Liberi di scegliere” dell’assessorato dell’Istruzione e della formazione professionale che destina 1,5 milioni di euro di fondi regionali agli istituti scolastici di ogni ordine e grado per realizzare progetti sui temi della legalità, del contrasto alla criminalità organizzata e della prevenzione della devianza minorile.
La circolare attua quanto previsto dalla legge, approvata all’unanimità nel maggio scorso dall’Assemblea regionale siciliana, che introduce interventi a sostegno e protezione sociale di soggetti come donne, minori e giovani adulti che vogliono dissociarsi da contesti criminali da cui provengono.
«Come diceva Gesualdo Bufalino, per sconfiggere la mafia serve un esercito di maestre elementari. E il governo Schifani lavora in questa direzione. Con la circolare “Liberi di scegliere” – afferma l’assessore Mimmo Turano – investiamo nella scuola quale presidio di libertà, luogo di consapevolezza e motore di cambiamento sociale con percorsi mirati a stimolare negli studenti processi di liberazione ed emancipazione dalla subcultura mafiosa. Grazie alla legge regionale ispirata all’opera del giudice Roberto Di Bella, la Sicilia si è dotata di norme che rappresentano una novità assoluta per il nostro ordinamento giuridico, perché offrono un’alternativa di vita e prospettive di riscatto a persone, in particolare minori, provenienti da contesti criminali, e contribuiscono a contrastare fenomeni come povertà educativa, dispersione scolastica, devianza minorile, coinvolgendo le scuole e i centri di aggregazione. Di questo sono particolarmente orgoglioso, perché la scuola ha un ruolo centrale nella lotta alla mafia».
La circolare prevede percorsi diversificati per ciascun ordine e grado scolastico, adeguati all’età degli studenti, e dedicati alla cultura della legalità e alla cittadinanza attiva, allo sviluppo del pensiero critico sul fenomeno mafioso, alla prevenzione della devianza minorile con percorsi di coscienza civica e democratica, anche in collaborazione con le università.
Le scuole primarie potranno avviare progetti di educazione civica, laboratori espressivi, letture sui valori costituzionali, incontri con figure istituzionali; quelle secondarie di primo grado, invece, moduli interdisciplinari, dibattiti guidati, analisi di testi e media, prime ricerche sul territorio. Gli istituti secondari di secondo grado, infine, possono proporre approfondimenti storici, giuridici e sociali sul fenomeno mafioso, laboratori di giornalismo e comunicazione, service learning e orientamento civico.
cg/ls
————————–
Ufficio Stampa e Documentazione
Regione Siciliana
Trending
- Radioterapia in Campania, il TAR conferma la sospensione dei tetti di spesa 2026: istruttoria sul rischio per le terapie oncologiche e il rispetto dei LEA
- VIII Congresso nazionale Tributaristi: Videomessaggio del Vice Ministro del Ministero dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo
- ANTIMAFIA. FDI: DALL’ANM DI CALTANISETTA E DAL CSM SCHIAFFO A SCARPINATO. ORAMAI ISOLATO DALLA STESSA MAGISTRATURA
- VIII Congresso nazionale Tributaristi: Videomessaggio del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini
- VIII Congresso nazionale Tributaristi: Videomessaggio del Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni
- LEGGE ELETTORALE: FRIJIA (FDI), “DOPO 35 ANNI TORNANO LE PREFERENZE, CENTRODESTRA E FRATELLI D’ITALIA MANTENGONO GLI IMPEGNI
- VIII Congresso nazionale Tributaristi: Messaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso
- Fiera dell’Agricoltura di Foggia 2026 – Apertura della 74ª edizione
- Agriworld Expo 2026: l’Università della Calabria diventa il laboratorio nazionale sulle “Terre Assetate”
- Avviso di mobilità esterna per un geometra, un architetto e quattro agenti di pubblica sicurezza per la Polizia Locale
