(AGENPARL) - Roma, 10 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 10 February 2026 **La Toscana allarga le braccia a quattro bimbi palestinesi: arrivati nella
notte per cure urgenti **
Nuova operazione Medevac, che ha portato in Italia ventisei pazienti e
novantuno loro familiari. Sul volo c’era l’assessora al diritto alla salute
Monia Monni
/Scritto da Walter Fortini, martedì 10 febbraio 2026 alle 10:41/
Una neonata di meno di un mese intubata in aereo durante il viaggio di
ritorno ed ora al Meyer di Firenze in carico agli specialisti dell’ospedale
pediatrico toscano, ventisei pazienti (per lo più piccoli o piccolissimi)
in cerca di cure urgenti che nella striscia di Gaza non potevano avere.
Quattro saranno accolti in Toscana. Con loro novantuno familiari –
genitori, fratelli e sorelle – ed anche una sacca di peluches donati da
un’associazione per rendere questo viaggio – sicuramente difficile, ma
carico di speranza – meno grave di ansia. Per tutti.
Tre aerei dell’Aeronautica militare, impegnati in una nuova operazione
umanitaria congiunta Medevac di evacuazione sanitaria, sono atterrati nella
notte dopo essere partiti ieri, 9 febbraio,nel tardo pomeriggio da Eilat
in Israele. Uno di questi, un C-130 con a bordo l’assessora al diritto alla
salute della Toscana Monia Monni, è arrivato poco prima della quattro a
Pisa, mentre gli altri si sono diretti a Ciampino e Linate. La missione era
iniziata domenica.
“E’ un viaggio difficile ma anche un viaggio bellissimo per la speranza
che porta – commenta Monni -. E’ stato reso possibile grazie ad una grande
collaborazione nazionale e internazionale ma anche perché su quel volo ci
sono le nostre sanitarie e sanitari e i nostri volontari toscani”.
“Alla solidarietà senza confini della Toscana – prosegue – aggiungiamo
la qualità delle cure della nostra sanità pubblica, dimostrata anche in
questo caso”.
Dei ventisei pazienti bisognosi di assistenza in diciannove sono minorenni
e i bimbi che vengono in Toscana sono stavolta tra i più piccoli: due
neonati ed altri due sotto i due anni di vita. Andranno al Meyer, alle
Scotte e in due all’ospedale del Cuore di Massa.
Non è la prima volta che la Toscana apre il suo cuore al mondo, offrendo
la capacità e l’esperienza dei propri sanitari.. “L’eccellenza della
sanità toscana – commenta il presidente Eugenio Giani – si mette a
disposizione, come sempre, di chi nel proprio Paese non può ricevere cure
adeguate. Non importa se si tratti di una guerra, di una cataclisma
naturale o di altro ad imperdirlo. La Toscana è pronta ad allargare ogni
volta le proprie braccia”. “Continueremo a farlo – conclude – ispirati
da equità, accesso universale e lotta alle disuguaglianze che sono alla
base della sanità pubblica in cui crediamo”.
L’operazione che ha portato complessivamente 117 palestinesi in Italia (tra
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