(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Fri 06 February 2026 Sicurezza, Rossi (FDI): “Decreto organico e concreto: più tutela per cittadini, minori e Forze dell’ordine”
Roma, 6 febbraio 2026 – “Il decreto sicurezza appena varato dal governo Meloni rappresenta un intervento organico e strutturato che affronta in modo concreto le principali criticità emerse negli ultimi mesi sul fronte della sicurezza urbana, della prevenzione della violenza giovanile e della tutela di chi ogni giorno opera per garantire legalità e ordine pubblico”. E’ dichiara Fabrizio Rossi, deputato toscano di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza, commentando nel dettaglio le nuove norme contenute nel provvedimento.
“Uno degli elementi qualificanti – sottolinea Rossi – riguarda il rafforzamento delle misure di prevenzione nei confronti dei reati commessi da minori con armi o strumenti atti ad offendere. L’introduzione di una sanzione amministrativa a carico dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale non ha finalità punitive, ma educative e preventive. Responsabilizzare la famiglia significa intervenire prima che il disagio degeneri in violenza”.
“Il decreto interviene, inoltre, – prosegue Rossi – in maniera decisa sul divieto di vendita di armi bianche ai minori, introducendo obblighi stringenti per gli esercenti, sia fisici che online, con verifica dell’età, registrazione delle vendite e sanzioni severe in caso di violazione. Una risposta concreta a fenomeni di violenza sempre più frequenti tra i giovani, anche grazie a controlli rafforzati sulle piattaforme di e-commerce”.
“Il provvedimento – spiega Rossi – affronta in modo deciso anche il tema dei borseggi e dei reati connessi, che incidono direttamente sulla percezione di sicurezza nelle città e nei luoghi pubblici. Vengono rafforzati gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine e inasprite le pene per chi commette reati reiterati, restituendo centralità alla tutela delle vittime e dei cittadini onesti”.
“Sul tema della legittima difesa – prosegue Rossi – il decreto chiarisce il quadro normativo e riduce le incertezze interpretative che negli anni avevano scoraggiato chi si è trovato a difendere sé stesso o la propria abitazione. Non si introduce alcuna licenza nel farsi giustizia, ma si rafforza invece la certezza giuridica per chi reagisce a un’aggressione ingiusta, togliendo l’obbligo di iscrizione nel registro degli indagati, quando è palese che una persona si è solamente difesa”.
“Questo decreto dimostra che il governo Meloni non si limita agli annunci, ma mette in campo strumenti concreti per proteggere i cittadini, i minori e chi serve lo Stato”, conclude Fabrizio Rossi.
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