(AGENPARL) - Roma, 12 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Mon 12 January 2026 COMUNICATO STAMPA
Roma, 12 gennaio 2026 – Bonessio (Commissione Sport): “La scherma, ottimo strumento di riabilitazione e rinascita per donne operate al seno”
«Sono profondamente orgoglioso di aver promosso in Campidoglio la presentazione del Progetto Nastro Rosa, un’iniziativa che racconta come lo sport possa diventare strumento di cura, consapevolezza e rinascita».
Così Nando Bonessio, presidente della Commissione capitolina Sport, Benessere e Qualità della Vita, al termine della conferenza stampa dedicata al progetto “Scherma come strumento di riabilitazione fisica e psicologica per le donne operate di tumore al seno”.
«L’incontro di oggi – ha proseguito Bonessio – ha voluto ribadire con forza il valore dello sport come alleato fondamentale della salute. La scherma adattata si rivela una pratica capace di incidere concretamente sul recupero della mobilità dell’arto superiore, ma anche di sostenere l’equilibrio emotivo e psicologico di donne che hanno affrontato un percorso complesso e doloroso come quello del cancro al seno».
Il Progetto Nastro Rosa, giunto al suo secondo anno di attività, nasce dalla collaborazione tra la Federazione Italiana Scherma e ANDOS – Associazione Nazionale Donne Operate al Seno. L’obiettivo è integrare la scherma adattata nei percorsi di riabilitazione post-operatoria, valorizzando uno sport che unisce movimento, consapevolezza corporea e relazione, contribuendo in modo significativo al miglioramento della qualità della vita di chi ha vissuto la malattia, l’intervento chirurgico e, talvolta, la mutilazione fisica.
«Durante la mattinata – ha spiegato Bonessio – è stata presentata l’esperienza, completamente gratuita, già attiva sul territorio romano presso il Circolo Scherma Appio, che in collaborazione con il Comitato ANDOS di Roma ha avviato un corso di scherma adattata dedicato alle donne operate al seno. I benefici sono evidenti e misurabili: non solo sul piano fisico, ma anche su quello emotivo e relazionale. La pratica sportiva diventa così strumento di empowerment, di socialità e di recupero della fiducia in sé stesse».
«Il Progetto Nastro Rosa – ha concluso – si conferma un modello virtuoso capace di tenere insieme salute, sport e inclusione, ponendo le basi per una diffusione sempre più ampia su tutto il territorio nazionale».
Bonessio ha infine rivolto un ringraziamento a Francescamaria Facioni, testimonial federale del progetto ed ex atleta della Nazionale assoluta di fioretto; a Simona Saraceno, presidente del Comitato ANDOS di Roma; e ad Alessandro Cavaliere, medico ed ex atleta della Nazionale assoluta di sciabola.
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