(AGENPARL) - Roma, 30 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Tue 30 December 2025 Roma, 30 dicembre 2025
I gruppi dei proprietari degli immobili ex Enasarco dei quartieri di Roma
interessati dall’operazione di acquisto annunciata oggi in Campidoglio
ritengono necessario intervenire per ristabilire la verità dei fatti. Le
dichiarazioni ascoltate in conferenza stampa descrivono un intervento
rappresentato come “storico” e “sociale”, ma la realtà vissuta da centinaia
di famiglie è molto diversa.
Negli ultimi anni, nei complessi ex Enasarco gli appartamenti residui sono
stati proposti in libera vendita a valori di pieno mercato, spesso
innalzati a livelli tali da rendere di fatto impossibile l’acquisto da
parte degli inquilini e dei potenziali acquirenti, trattative già avviate
con privati sono state interrotte improvvisamente senza alcuna motivazione
(rendendo il tutto poco trasparente e chiaro). Gli immobili sono stati
successivamente ritirati dal mercato; sono state avviate e portate avanti
procedure di sfratto, anche nei confronti di nuclei fragili, mentre in
pubblico si parla di “operazione sociale” e “tutela degli inquilini”.
Improvvisamente l’Enasarco, totalmente assente nella gestione degli
immobili e negli interventi straordinari, ha iniziato opere di
ristrutturazione su case che sono oggetto di trattative di vendita in
blocco al Comune di Roma. Riteniamo scorretto definire “sociale”
un’operazione che da un lato consente la cessione in blocco di un
patrimonio immobiliare gestito per anni con politiche di prezzo discutibili
e soprattutto poco trasparenti, visto che a fronte dei 250 milioni
destinati ed approvati in bilancio non si conosce quale sia il valore
stabilito per i singoli immobili e quale sia la reale portata
dell’operazione economica finanziaria a fronte di un consistente patrimonio
immobiliare già in proprietà del Campidoglio che poteva essere
riqualificato, ristrutturato e messo a disposizione delle famiglie fragili
e da anni in lista di assegnazione. Coprendosi dietro la necessità di
reperire urgentemente immobili a favore delle persone in difficoltà si
consentono ed autorizzano operazioni di sfratto anche nei confronti di
individui fragili e deboli, e contestualmente si scarica interamente sui
piccoli proprietari il costo della scelta politica di concentrare alloggi
Erp dentro condomìni originariamente residenziali, senza alcuna tutela
economica per chi ha comprato a prezzo di mercato e senza alcuna garanzia
in ordine al pagamento degli oneri condominiali: in molti di questi
condomini le spese sono rilevanti e di conseguenza in contrasto con i
redditi dei soggetti destinatari dell’assegnazione.
Le procedure di assegnazione e le modalità con cui verranno attribuiti gli
immobili, infine, non vengono chiarite e rese trasparenti, generando
ulteriore allarme sociale in considerazione del non censito numero di
immobili ex Enasarco occupati o espressione di un vero e proprio racket con
gravi problemi di sicurezza e di legalità. Nulla di ciò che si sta
realizzando in questi giorni è chiaro, trasparente e politicamente
corretto. Sottolineiamo inoltre che quanto annunciato oggi non chiude
affatto la “questione Enasarco” e che si utilizzeranno tutti gli strumenti
giuridici e giurisdizionali previsti dal nostro ordinamento giuridico al
fine di evitare che possa ricadere sui cittadini tutti un’operazione con
grave impatto economico finanziario e sociale.
Invitiamo stampa e opinione pubblica a verificare, con atti e documenti
quanto accaduto negli ultimi anni nei complessi ex Enasarco: aumenti di
prezzo fuori mercato, blocchi delle vendite, ritiro degli immobili dal
mercato privato e ristrutturazioni mirate in vista dell’operazione con Roma
Capitale.
Invitiamo le forze politiche tutte ed il governo ad intervenire affinché
tale operazione venga bloccata e valutata nella sua giusta dimensione,
impedendo non solo un inutile e rilevante spreco di soldi pubblici, ma
evitando che siano i cittadini a subire un enorme danno economico e sociale.
La verità dei fatti, documentabile e verificabile, è ben diversa da quella
raccontata oggi in Campidoglio.
Comitato spontaneo 19 dicembre 2025
contro la cessione immobili Enasarco
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