(AGENPARL) - Roma, 12 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Fri 12 December 2025 IL RICHIAMO DI PAPA LEONE XIV E DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA DA
ASSISI CONTINUIAMO L’APPELLO AI CRISTIANI PER LA PACE NUCLEARE”
Grazie per l’attenzione
*ASSOCIAZIONE CIVILTA’ DELL’AMORE ALL’UNIVERSITA’ LUMSA: *
*DOPO IL RICHIAMO DEL PAPA AVVIAMO CON I VESCOVI LA SENSIBILIZZAZIONE AL
DISARMO DELL’EUROPA E ALLA CONVERSIONE DEL NUCLEARE IN ENERGIA DI PACE*
Con il richiamo di Papa Leone XIV e l’Appello della Conferenza Episcopale
Italiana da Assisi si è allargato l’appello ai cristiani per la Pace
nucleare già lanciato l’8 agosto scorso, in occasione dell’80° anniversario
di Hiroshima, da Civiltà dell’Amore.
L’appello è stato illustrato da mons. Gianni Fusco (docente Università
LUMSA), Antonino Giannone (presidente del Comitato Tecnico Scientifico di
Assisi Strategic Forum) e Giuseppe Rotunno (presidente Civiltà dell’Amore)
presso la sala Pia dell’Università LUMSA.
All’incontro durante il quale è stato sottolineato come la Pace Nucleare
sia sempre più a rischio e gli interrogativi delle persone comuni diventano
(giustamente) sempre più pressanti, sono intervenuti:
Marcello Viola (coordinatore Associazione “Dalla Competitività alla
Cooperazione”) che ha spiegato come la Cooperazione sia il nuovo paradigma
culturale per la Pace per giungere ad una Civiltà dell’Amore;
Benedetto Delle Site (presidente Movimento Giovani UCID) che ha
sottolineato come gli imprenditori guardino alla pace con interesse etico e
quindi al nucleare di pace sollecitati dalla Dottrina Sociale della Chiesa;
e Mauro ALVISI (Prorettore Università di Ginevra) che ha illustrato il
manifesto “Decalogo per la Pace nel mondo” messo a punto alla Pontificia
Accademia Teologica con autorevoli Enti e personalità internazionali.
Negli interventi si è constatato unanimemente che il cammino di conversione
delle menti, dei cuori e delle armi nucleari, oggi urge ancor più.
Cominciato dall’87 con il primo accordo di disarmo nucleare
Reagan-Gorbaciov, si è sviluppato negli anni mediante un Progetto di
Civiltà dell’Amore con la conversione delle atomiche in energia di pace
portandole da un numero iniziale di circa 70.000 unità, alle 13.000
attualmente dispiegate nel mondo.
Tra i vari sinergici appelli di Civiltà dell’Amore alle istituzioni e ai
cristiani, scaturiti dal percorso intrapreso fin qua, i presenti hanno
deciso di fare proprio quello dei vescovi italiani riuniti con il Papa ad
Assisi dal 17 al 20 novembre 2025 che si conclude con un’accorata
invocazione:
*“È quanto oggi, sulla tomba del Santo, chiediamo umilmente a tutti e in
primo luogo a noi stessi, Vescovi delle Chiese in Italia. Con voce
accorata, in nome del Principe della Pace (Is 9,5) supplichiamo quanti
governano i popoli, perché – messe al bando le armi, a cominciare dalle
testate atomiche – impieghino ogni loro sforzo a servizio della pace e i
mezzi a loro disposizione per combattere la fame che è nel mondo. Allora,
sì, il Dio della pace sarà noi (Rm 15,32; Fil 4,9)”.*
L’appello ai cristiani, che detengono il 90% delle armi nucleari nel mondo,
è stato inizialmente lanciato il 6 agosto u.s. all’ Università LUMSA. Oggi
quello “per il Disarmo e la Conversione Nucleare”, maturato nei successivi
Convegni ad Assisi raccoglie un numero crescente di adesioni di
associazioni cristiane e non, ma soprattutto si ritrova in profonda
sintonia con l’Appello dei Pastori della Chiesa Italiana.
Da oggi il proposito di avviare insieme, vescovi e laici, una grande
sensibilizzazione della gente per indurre, da cristiani in primis,
innanzitutto la nostra Europa non verso una terza guerra mondiale, ma al
disarmo e alla conversione delle atomiche verso una reale Civiltà
dell’Amore, antidoto alla civiltà dell’odio fino all’autodistruzione.
Alla conclusione dell’evento sono stati presentati i 50 membri del Comitato
Tecnico Scientifico di Assisi Strategic Forum che valuterà i progetti per
una CIVILTÀ DELL’AMORE finalizzati alle esigenze primarie del prossimo
futuro in 14 aree tematiche
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