(AGENPARL) - Roma, 14 Ottobre 2025 - (AGENPARL) – Tue 14 October 2025 Gentili colleghi,
Gozzo esteso nel torace, operata con successo una paziente di 65 anni al Policlinico di Bari
Intervento multidisciplinare di otorinolaringoiatria e cardiochirurgia, l’ingrossamento della tiroide era arrivato a coprimere le corde vocali rendendo quasi afona la donna.
Una rara forma di ingrossamento della tiroide che si estendeva nel torace, arrivando a comprimere le strutture circostanti e a causare anche la perdita della voce.
Un gozzo plongeant (o endotoracico) di circa sette centimetri è stato rimosso con successo al Policlinico di Bari su una donna di 65 anni, attraverso un complesso intervento di tiroidectomia, cui hanno partecipato le équipe dell’Unità operativa di Otorinolaringoiatria e di Cardiochirurgia.
La paziente, da circa cinque anni, aveva notato una massa nella parte anteriore del collo e un calo della voce. Il disturbo era dovuto alla pressione esercitata dal gozzo sul nervo che controlla la voce.
“Gli accertamenti radiologici – spiega il dottor Luigi Madami, otorinolaringoiatra che ha eseguito l’intervento nell’Unità operativa diretta dal prof. Nicola Quaranta – hanno mostrato che la tiroide era ingrandita, con un’estensione di circa sette centimetri, si estendeva nel mediastino (la parte alta del torace) e spingeva la trachea verso sinistra, pur lasciandola libera nel passaggio dell’aria. Erano presenti anche piccoli noduli e calcificazioni. L’intervento di rimozione della tiroide (tiroidectomia) è stato eseguito con un approccio sternotomico, cioè aprendo parzialmente lo sterno grazie alla collaborazione multidisciplinare con i cardiochirurghi”.
Per questo è stata necessaria la collaborazione di due équipe: quella di Otorinolaringoiatria e quella di Cardiochirurgia, in sala operatoria la dott.ssa De Palo, con l’assistenza anestesiologica della dott.ssa Toraldo.
I gozzi plongeant o endotoracici sono rari: rappresentano fino al 15% dei casi di gozzo, ma solo in una piccola parte (1-8%) è necessario un intervento che coinvolge anche il torace, come in questo caso.
“Si è trattato di un intervento delicato per la posizione del gozzo e per la vicinanza a strutture importanti – ha concluso il dottor Madami –. Il lavoro di squadra tra specialisti di diverse discipline è stato determinante per la buona riuscita dell’intervento. L’operazione è andata bene e la paziente è stata dimessa quattro giorni dopo, senza complicazioni”.
In foto: da destra la dottoressa Toraldo anestesista, il dott. Madami capo equipe, la dottoressa De Palo cardiochirurgo e il dottor Monda aiuto chirurgo e le immagini dell’estensione del gozzo endotoracico
Ufficio stampa Policlinico Bari
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